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mercoledì 27 novembre 2013

#27 #Decandenza #Juve

27 novembre 2013

Una giornata da ricordare....

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mercoledì 2 ottobre 2013

La grande copertina di Maurizio Crozza – Ballarò, 01/10/2013

martedì 1 ottobre 2013

Uscita di scena onorevole.

Ultimora 843 – Uscita di scena onorevole.7


mercoledì 4 settembre 2013

Domanda di grazia

E così vorreste condannarlo ai domiciliari.

Costringerlo a trascorrere un anno sul divano della trisnonna, intrappolato fra pareti color salmone, al lume fioco di una lampada a forma di fungo atomico, tra le braccia di una giovane donna che lo soffoca con promesse di amore eterno, quando lui chiede soltanto libertà.

Fanatici senza cuore, ma non vi tormenta il destino di quest’essere incolpevole che una serie inaudita di coincidenze ha trascinato negli abissi domestici documentati dalla foto? Abbiate il coraggio di guardarlo, tremate davanti al suo smarrimento, date sfogo all'imbarazzo e al rimorso che vi suscita il suo atteggiamento di resa. Dove sono l’antica fierezza, la passione per gli ambienti promiscui e la spregiudicatezza che gli consentiva di oltrepassare ogni porta socchiusa, infischiandosene di regole e divieti?
Neanche un mostro merita di finire così. E lui non è un mostro. Chiunque abbia lo sguardo puro di un Bondi lo troverà bellissimo. È solo troppo orgoglioso per chiedere la grazia. E allora la chiediamo noi: libertà per il cagnolino Dudù.


Massimo Gramellini

mercoledì 21 agosto 2013

Il discorso di Berlusconi



Craxi spiegò in Parlamento che se rubava lui, rubavano tutti.
Nessuno si alzò in piedi per contestarlo.
Silenzio assenso?
C'è ora una larga attesa, figlia delle larghe intese, sul discorso che un pregiudicato, amico fraterno, non a caso, di Bottino, farà alle Camere riunite.
Di per sé è già un evento che Berlusconi si faccia vedere in aula dato il suo assenteismo cronico emulato solo dal suo avvocato parlamentare, il noto Ghedini.
La giustificazione (vera) è che sono affezionati frequentatori dei tribunali della Repubblica, inseparabili.
Posso permettermi qualche suggerimento all'evasore fiscale per le parole di commiato ai parlamentari?
Due cose così per arricchire la concione che terrà dal suo banco.

"Cari, carissimi (quanto mi siete costati) parlamentari, se oggi sono qui è per mandarvi a fanculo. Certo, non è un linguaggio che mi appartiene, io, abituato alle cene eleganti, però esprime dal cuore quello che penso di voi. Se io sono un delinquente voi siete i servi di questo delinquente, i suoi soci in affari, i suoi dipendenti. Mi rivolgo soprattutto ai banchi della sinistra che mi è stata vicina in tutti questi anni con l'approvazione delle leggi vergogna, dell'indulto, dello Scudo Fiscale. Quanti bei ricordi assieme. E la scorpacciata del Monte dei Paschi? Indimenticabile. E ora vi voltate dall'altra parte, compreso Enrico Letta che spese parole di miele per me invitando a votarmi al posto del M5S (in verità le spese anche per Andreotti e per Monti, è un ragazzo volubile...). Lui che deve tutto a suo zio che a sua volta deve tutto a me. Se io sono colpevole, voi siete colpevoli di avermi tollerato, coperto, aiutato in ogni modo sapendo perfettamente chi ero. Non mi sono mai nascosto, al contrario di voi. Finocchiaro, D'Alema, Violante dove siete? Non potete lasciarmi solo. Potrei essere indotto, più dalla rabbia che dalla disperazione, a rivelare la storia di questi vent'anni agli italiani intontiti dalle televisioni che voi graziosamente mi avete regalato. Senza di me voi non sareste mai esistiti. Senza di voi, che avete ignorato per me qualunque conflitto di interessi, io non sarei mai esistito o forse avrei accompagnato il mio sodale a Hammamet. Siamo legati come gemelli dalla nascita. E ora mi lasciate solo, ai domiciliari o ai servizi sociali per una semplice frode fiscale? A fanculo, dovete andare. Io non sono certo peggio di voi. I padroni, anche i più ributtanti, sono sempre migliori dei loro servi!".

Beppe Grillo

martedì 6 agosto 2013

A Silvio!



(di Gian Paolo Renello)


Silvio, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale
d'evasore fiscale,
Quando viltà splendea
Negli occhi tuoi lubrichi e inver maligni,
E tu, tetro e penoso, il limitare
Di gioventù assalivi?

Sonavan le tremende
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo perpetuo vanto,
Allor che all'orge femminili intento
trombavi, assai contento
Di quel solo goder che in mente avevi.
Eri un maschio voglioso: e tu solevi
Così menare il giorno.

Io gli studi leggiadri
Talor lasciando e le sudate carte,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la miglior parte,
Verso i balconi del tuo gran bordello
Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
Ed alla man veloce
Che rincorrea una povera fanciulla.
Gemeva il ciel l'osceno,
tuo andar sotto le coltri,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
Quel ch'io sentiva in seno.

Oh che discorsi ignavi,
Che gran panze, che cori, o Silvio oddio!!
Quale allor ti apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotante scene,
Un dispetto mi viene
Acerbo e sconsolato,
E tornami a doler questa sventura.
O femminea natura,
Ché non gettasti via
Quel che nasceva allor? perchè di tanto
Punisci tutti noi?

Tu pria che il tempo inaridisse il senso,
Da magistrati non mai domo o vinto,
Fuggivi, o miserello.
E non vedevi Il fior degli anni tuoi;
Non ti fotteva il core
La giusta pena or per le bionde o more,
Or per gli sguardi tuoi indecenti e trivi;
Teco fecer donnacce ai dì festivi
Bunga bunga d'amore.

Anche crescea fra poco
L'escort Ruby tua dolce: agli anni tuoi
Anche negaro i fati
La giovanezza. Eh come,
Come passato sei,
Vecchio maiale da un'età sì nova,
A inabbissato pene!
Questo è quel mondo? questi
Quei letti, l'orror, l'orge, gli eventi
per cui pagasti le sontuose cene?
Questa la sorte de i tuoi di' ruggenti?
All'apparir del vero
Tu, misero, cadesti: e con la mano
stanca nemmeno ormai una donna ignuda
ti volle pur lontano.
(link di :VinegaRS)

sabato 20 aprile 2013

Caos 2 - bastava non votarli


E' accaduto l'impensabile.
Napo è stato rieletto presidente e lui invece che mandarli affanculo ha accettato.


Abbiamo votato due mesi fa per cambiare tutto e non è cambiato un cazzo!

Questo è il titolo della pagina di Repubblica.it. La foto dice tutto...



Si è dimessa tutta la segreteria del PD che va verso il congresso ed ora si parla di un governo del Presidente con a capo Amato per fare quello che hanno detto i 10 saggi...

Bastava non votarli...



venerdì 19 aprile 2013

Caos

Oggi, alla 4a votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica, Prodi che doveva contare su tutto l'appoggio del PD ha preso meno di 400 voti. E nel PD è scoppiato ancora più caos del dopo flop di Marini.
Rosi Bindi si dimette dalla presidenza del PD, e mentre sto scrivendo questo post arriva la notizia che Bersani si è dimesso, dicendo: "Uno su quattro tra di noi è un traditore"

Sito di Repubblica
Come ha fatto Bersani a combinare tutto questo casino è una cosa che va oltre la mia comprensione.
Dopo aver corteggiato Grillo ed essere stato sbeffeggiato, ha provato ad andare verso B. proponendo Marini. E' è stato sputtanato dai suoi ed ha ottenuto la rivolta della base del PD con sedi occupate e manifestazioni in piazza.
Grillo gli dice, guarda Bersani che se votate Rodotà possiamo fare un governo insieme e questo propone Prodi che viene massacrato e lo cazzia pubblicamente.
Perché non vogliono votare Rodotà?
Per me due spiegazioni:
  1. sono tutti sotto ricatto di B.
  2. i cattolici della ex Margherita non vogliono Rodotà (non gli basta il Papa?).
 Adesso o vince Grillo e si elegge Rodotà o consegnano l'Italia a B.

Comunque grazie a Dio Prodi ce lo siamo risparmiato....

giovedì 18 aprile 2013

Rototà, rodoquà, rodolà, rodo...


Rodotà... devo ammette che fino a qualche giorno fa sapevo chi era solo a grandi linee, sapevo che è stato il primo "garante" della privacy, ma non avevo mai approfondito, perché anche io come buona parte degli italiani ho la memoria corta...ma non troppo.

Poi, dopo che il M5S lo ha votato come possibile Presidente del consiglio, ho scavato nella memoria e mi è tornata in mente l'elezione di Scalfaro ed ho rivisto nella mia testa Rodotà che, seduto sullo scranno (era vicepresidente del senato e lo presiedeva il luogo dello stesso Scalfaro che stava per essere eletto), leggeva i voti e pronunciava centinaia di volte il nome "Schelfero" quasi con schifo...

Poi leggo, che si è fatto 4 legislature come indipendente del PCI e poi del PDS, che è stato il primo presidente del PDS, che è stato parlamentare europeo e nel 1994 si è tolto dalla politica perché si era rotto delle logiche dei partiti.

Cazzo, come ha detto Travaglio stasera a servizio pubblico, è un uomo di sinistra perfetto per fare il candidato a Presidente della Repubblica del PD!

E allora? Perché non lo votano? Perché?

Non ho mai visto rivoltarsi la base del PD come ieri sera ed oggi.
Non ho mai visto voci autorevolissime della sinistra urlare così forte contro la miopia della classe dirigente del PD.

Ecco alcuni esempi...


di Paolo Flores d’Arcais e Barbara Spinelli
Cari parlamentari del Pd, non possiamo crederci! Non possiamo credere che abbiate anche un pallido dubbio, tra Stefano Rodotà e un candidato (chiunque esso sia) da scegliere in comune con Berlusconi, e dunque di suo gradimento. 

Non potete fingere di non sapere che la bussola per Berlusconi è – è sempre stata, fin dal momento della “discesa in campo” – una sola (e duplice): la garanzia di impunità nei suoi processi e la garanzia di mantenimento del suo monopolio mediatico. Qualsiasi candidato Berlusconi sia disposto a votare, è un candidato che evidentemente lo rassicura su queste due questioni cruciali. E Berlusconi non si lascia rassicurare da qualche chiacchiera, ma solo da solidissimi accordi, resi catafratti da qualche inaggirabile pegno. Ma un candidato rassicurante per Berlusconi e il suo conflitto di interessi e i suoi conflitti con la legge, NON è rassicurante per la democrazia italiana, che ha invece bisogno di un Presidente che sia Custode intransigente della Costituzione e dei suoi principi di giustizia e libertà.

Siamo perciò sempre più sbigottiti che tra voi ci sia qualcuno pronto a compiere questo vero e proprio “scelus”, quando avete l’alternativa di un nome come Stefano Rodotà, che oltre alle adamantine qualità etiche e politiche da tutti riconosciute è stato anche il presidente del Pds, da cui il Pd è nato, dunque una figura che non è “di Grillo” ma semmai è “vostra” (se per un uomo di integrale autonomia culturale e civile come Rodotà avessero un senso, che invece non hanno, tali classificazioni di appartenenza).

Diteci, di grazia: in nome di quale storia, di quale tradizione, di quale ragionamento logico, di quale inafferrabile identità non riuscite a digerire il nome di Rodotà? Come mai non vi degnate di spiegare il motivo di un No così granitico (anche le schede bianche sono un No) ai vostri elettori e agli italiani tutti?

Siamo sempre stati scettici rispetto alle voci di accordi “ob scaena”, compresi quelli di una nomina di Berlusconi a senatore a vita, o di ricatti da Berlusconi esercitabili nei confronti di qualche dirigente Pd. Ma ora siamo totalmente disarmati, poiché viene meno ogni altra ragione logicamente plausibile per spiegare un atteggiamento di sudditanza verso il Caimano, e suicida rispetto al futuro del Pd e della sinistra intera: la nostra incredulità deve cedere il passo e riconoscere la fondatezza dei peggiori sospetti.

Solo il vostro comportamento può dissiparli, il vostro voto a Rodotà. Altrimenti diventeranno i sospetti e anzi le certezze di milioni di italiani che smetteranno di votarvi.

(18 aprile 2013)


Da Fo, Serra, Spinelli l'appello:
"Il momento è ora, votiamo Rodotà"


Da Fo, Serra, Spinelli l'appello: "Il momento è ora, votiamo Rodotà"

"Chiediamo ai deputati e alla direzione del Partito Democratico di non mettere una lastra tombale sulla speranza di rinnovamento di due terzi degli elettori italiani, portando alla Presidenza della Repubblica una figura della vecchia casta: qualsiasi sia questa figura. Chiediamo di rompere ogni indugio e di votare fin dai primi scrutini Stefano Rodotà.

Beppe Grillo ha annunciato che sarà lui il candidato del Movimento 5 Stelle, e allo stesso modo si è pronunciato Sel, organicamente legato al Pd e il cui parere non può in alcun modo esser trascurato dai Democratici. Stefano Rodotà è per la maggior parte degli italiani, e certamente per il vostro elettorato, un punto di riferimento ideale. Ha come bussola costante la Costituzione italiana e la Carta dei diritti europei, ha sempre avversato i compromessi con la corruzione, è uno dei più strenui difensori della libertà dell'informazione, compresa la libertà conquistata  ed esercitata in rete. È un segno altamente positivo che il Movimento 5 Stelle l'abbia scelto come proprio candidato, ma Stefano Rodotà non è una sua invenzione. Il suo profilo è improntato a massima indipendenza, e le sue radici sono anche nella storia migliore della sinistra italiana. Non abbiate paura, votatelo con convinzione e fin da subito: sarete molto più credibili e forti se non tergiverserete, presi da timori di varia natura, e non accetterete in  nessun caso candidati che dovessero nascere da un accordo con Berlusconi".

Ve lo chiediamo da cittadini, convinti che non sia ancora troppo tardi: non riconsegnate l'Italia al tragico ventennio dal quale cerchiamo faticosamente di uscire. Abbiate il coraggio di cominciare a costruire un futuro diverso. Il momento è ora.

Dario Fo
Carlo Petrini
Remo Bodei
Salvatore Settis
Sandra Bonsanti
Roberta De Monticelli
Paolo Flores d'Arcais
Tomaso Montanari
Antonio Padoa Schioppa
Michele Serra
Barbara Spinelli

MAKKOX

Questo è Stefano Rodotà:
Nato nel 1933 a Cosenza da una famiglia piccolo borghese di San Benedetto Ullano (Shën Benedhiti), comune della minoranza albanese (arbëreshë) di Calabria, discende da una dinastia italo-albanese che ha annoverato, fra il XVII e il XVIII secolo, intellettuali e religiosi difensori della propria minoranza etnica e linguistica.Ha frequentato il liceo classico Bernardino Telesio nella città natale e successivamente l'università La Sapienza a Roma, presso la quale si è laureato nel 1955 discutendo una tesi con il docente Emilio Betti, allievo di Rosario Nicolò.È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.Attività politicaPR e PDSDopo essere stato iscritto al Partito Radicale di Mario Pannunzio, rifiuta nel 1976 e nel 1979 la candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. È eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto e diventa presidente del gruppo parlamentaredella Sinistra Indipendente.Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 è nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Achille Occhetto e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primopresidente.Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei Deputati tra le file del PDS, viene eletto Vicepresidente e fa parte della nuova Commissione Bicamerale.Nel maggio del 1992 presiede, in sostituzione di Oscar Luigi Scalfaro, l'ultima seduta del Parlamento convocato per l'elezione del Capo dello Stato. Scalfaro, in qualità di Presidente della Camera e candidato al Quirinale, in quell'occasione aveva preferito lasciare a Rodotà la presidenza, in vista della sua elezione. Al termine della legislatura, durata solo due anni, Rodotà decide però di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario.Parlamento europeoDal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, ma è solo nel 1989 che viene eletto al parlamento europeo. In tale sede partecipa alla scrittura della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. È stato inoltre componente del gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie e presidente della commissione scientifica dell'Agenzia europea dei diritti fondamentali.Il 29 novembre 2010 ha presentato all'Internet Governance Forum una proposta per portare in Commissione Affari Costituzionali l'adozione dell'articolo 21bis. L'articolo in questione è il seguente: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale".

Pensando e ripensando Bersani propone un candidato che va bene anche a B. e che i suoi compari del PD voterebbero, perché non ha alternative.
Credo che B. li tenga tutti per le palle, da 20 anni! Credo che abbia, ben nascoste e protette, tutta una serie di cosette scottanti su tutti i dirigenti del PD, dalle Coop Rosse a Telecom Serbia, dalla scalata di Unipol a Bnl al MPS e chi più ne ha più ne metta!
Un bel armadione corazzato strapieno di scheletri non suoi...

Ha ragione Grillo, arrendetevi. Andatevene e non fatevi vedere mai più!

Gibo



Servizio Pubblico, Travaglio sul Pd: “Gli autoaffondamenti della Casta Concordia”






lunedì 14 novembre 2011

guardare un po' più in alto

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«...le forze politiche sono consapevoli che è necessario trovare e ritrovare una fase di distensione che consenta di guardare un po' più in alto con senso di responsabilità e con coesione.
Il mio impegno è rivolto a permettere che la politica, la politica, possa trasformare questo momento difficile in una vera opportunità per il paese con una condivisione di un progetto di rilancio e di speranza non solo per quanto riguarda l'economia ma anche per quanto riguarda i valori fondanti di una vera comunità civile.
Non dimentichiamo che sempre di più nel mondo si considera che uno dei fattori di sviluppo anche economico sia la coesione e la capacità di convivenza civile nelle società.
Realizzando il progetto di rinnovamento e di riforma oggi necessari ed urgenti, l'Italia potrà essere, lo dico con fiducioso realismo, più protagonista in Europa e nel Mondo.
E anche l'Europa è chiamata ad una sfida che è contemporaneamente di crescita e di equità.
E vogliamo a questo dare il contributo, anche sul piano europeo, che gli altri stati membri dell'Unione Europea, i loro capi di governo e i presidenti delle istituzioni comunitarie mi hanno chiaramente segnalato di desiderare da parte dell'Italia.
Domani completerò le consultazioni con le forze politiche e con le parti sociali.
Poi ho ritenuto anche, e questo credo che sia un'aspetto innovativo, di incontrare, e lo farò domani, i rappresentanti istituzionali delle donne e dei giovani.
E dobbiamo avere il coraggio, credo, di orientare molto a questi due ambiti cruciali della nostra società le azioni di politica economica e di politica sociale.
Quasi sempre ciò che giova ai giovani giova al paese, quasi sempre ciò che restringe per possibilità per i giovani, restringe le possibilità per il futuro del paese.
Ecco perché la politica deve avere molta attenzione anche a chi non vota oggi, ma voterà nel futuro, voterà fra anni, voterà fra decenni e quello che dico per i giovani, naturalmente, vale molto per le donne anche, ecco perché ho desiderato, anche se questo mi comporterà qualche ora in più nel processo impegnativo e interessante delle consultazioni di rivolgermi direttamente domani a queste due forze vive della nostra società.
Grazie, buonasera, buon lavoro e grazie per l'attenzione che dedicate a questo nostro impegno.»
Mario Monti


No, grazie a te Mario!
La ricreazione è finita. 
Il momento è serio e di persone serie abbiamo bisogno.


Tutto il resto è aria fritta!

È stato bello


di Marco Travaglio
Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L'Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l'unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l'Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula. Toghe rosse. D'Alema è comunista. L'amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L'amico Vladimir. L'amico George. L'amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio. Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto. La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia.
L'Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell'euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L'amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L'amico Pollari. Le rogatorie. La Piovra rovina l'Italia all'estero. L'amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell'Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po' più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4. I poteri forti. La legge Gasparri. L'Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria. L'amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente.
I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani. Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell'Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano. La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell'Amore e sinistra dell'odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa. Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L'amico Lavitola. Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L'amico Gianpi.Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori.
Mi dimetto.
Sic transit gloria immundi

domenica 13 novembre 2011

Raddoppierò il mio impegno




"Nell'interesse generale del paese sforzarsi di formare un governo che possa ottenere il più largo appoggio in Parlamento su scelte urgenti"


"Ho incontrato oggi i Presidenti del Senato e della Camera e i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari per raccogliere le loro opinioni sul modo di affrontare la crisi di governo apertasi con le dimissioni correttamente rassegnatemi dall'on. Berlusconi. A tutti ho esposto - riscontrando un clima riflessivo e pacato - il mio convincimento che sia nell'interesse generale del paese sforzarsi di formare un governo che possa ottenere il più largo appoggio in Parlamento su scelte urgenti di consolidamento della nostra situazione finanziaria e di miglioramento delle prospettive di crescita economica e di equità sociale per il paese considerato nella sua unità". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

"L'urgenza di quelle scelte - ha sottolineato il capo dello Stato - a partire dalla concretizzazione delle misure già concordate in sede europea - deriva dalla gravità della crisi finanziaria e dei pericoli di regressione economica dinanzi a cui si trovano l'Italia e l'Europa. La particolare fragilità del nostro paese sta nell'altissimo debito pubblico accumulato nel passato. E' un peso che - visto il fortissimo rialzo degli interessi sui nostri Buoni del Tesoro e il ristagnare dell'attività economica - rischia di mettere a dura prova l'impegno dello Stato".

"E' perciò indispensabile recuperare - ha aggiunto il Capo dello Stato - la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee, operando senza indugio nel senso richiesto. E' una responsabilità che avvertiamo verso l'intera comunità internazionale, a tutela della stabilità della moneta comune e della stessa costruzione europea, oltre che delle prospettive di ripresa dell'economia mondiale".

"Da domani alla fine di aprile - ha rilevato il Presidente Napolitano -verranno a scadenza quasi duecento miliardi di Euro di Buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli collocandoli sul mercato. Tentare in questo momento di evitare un precipitoso ricorso a elezioni anticipate e quindi un vuoto di governo, è un'esigenza su cui dovrebbero concordare tutte le forze politiche e sociali preoccupate delle sorti del paese".

"E' in nome di questa esigenza - ha affermato il Capo dello Stato - che ho deciso di affidare al sen. prof. Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo, aperto al sostegno e alla collaborazione da parte sia dello schieramento uscito vincente dalle elezioni del 2008 sia delle forze collocatesi all'opposizione. Lo schieramento vincente ha visto crescere negli ultimi tempi rotture e tensioni al suo interno e ridursi la sua base di maggioranza in Parlamento : come Capo dello Stato ho seguito con scrupolosa imparzialità questo travaglio, rispettando il ruolo del Presidente del Consiglio e del Governo, in uno spirito di leale cooperazione istituzionale. Non si tratta ora di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008 né di venir meno all'impegno di rinnovare la nostra democrazia dell'alternanza attraverso una libera competizione elettorale per la guida del governo. Si tratta soltanto - a tre anni e mezzo dall'inizio della legislatura - di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario che l'attuale emergenza finanziaria ed economica esige. Il confronto a tutto campo tra i diversi schieramenti riprenderà - senza che sia stata oscurata o confusa alcuna identità - appena la parola tornerà ai cittadini per l'elezione di un nuovo Parlamento".

"Il tentativo che oggi propongo è difficile, lo so, dopo anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale, e di molti inascoltati appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obbiettivi di fondo. Ma, rispettando le posizioni di tutti e le decisioni che in definitiva spetteranno al Parlamento, confido che si voglia largamente incoraggiare nell'incarico di formare il nuovo governo il senatore professor Mario Monti, personalità indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica, e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura altamente conosciuta e rispettata in Europa e nei più larghi ambienti internazionali".

"E' giunto- ha concluso il Presidente Napolitano - il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. E' ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto. Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune, facendo uscire il paese dalla fase più acuta della crisi finanziaria. Questo, credo, è ciò che l'Italia si augura".

G.N.


Accetto con riserva

Buona sera.
Ringrazio molto il Presidente della Repubblica per la fiducia accordata alla mia persona con l'incarico di formare il nuovo governo.
Intendo adempiere a questo compito con grande senso di responsabilità e di servizio verso il nostro paese.
In un momento di particolare difficoltà per l'Italia, in un quadro europeo e mondiale turbati il paese deve vincere la sfida del riscatto. Deve tornare ad essere e deve essere sempre di più elemento di forza, non di debolezza, di un'Unione Europea di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti.
I nostri sforzi saranno indirizzati a risanare la situazione finanziaria, a riprendere il cammino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all'equità sociale.
Lo dobbiamo ai nostri figli, dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignità e di speranza.
Mi accingo a questo compito con profondo rispetto nei confronti del parlamento e nei confronti delle forze politiche, opererò per valorizzarne l'impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l'Italia può superare con lo sforzo comune.
Le consultazioni che svolgerò saranno condotte con il senso dell'urgenza ma con scrupolo.
Ritornerò poi dal Presidente della Repubblica quando sarò in grado di sciogliere la riserva con la quale questa sera ho accettato l'incarico.
Vi ringrazio..........

sabato 12 novembre 2011

Riprenderci la sovranità

14 novembre 2011.


Berlusconi si è dimesso. Era ora!


Ma dentro di me albergano diversi stati d'animo. 


Da una parte sono contento, si è dimesso con due anni di ritardo, avrebbe dovuto dimettersi quando è stato sputtanato per la minorenne Noemi e la moglie lo ha lasciato dicendo a tutti che era una persona malata.
Ci avrebbe risparmiato due anni di vergogna, di Ruby e Bunga Bunga.
Ma Silvio è come Napoleone, non si dimette, va in esilio dopo la sconfitta.
Ed infatti adesso non si è dimesso, è stato dimesso dall'Europa, dalla BCE e dai mercati finanziari, e la cosa non mi piace.
La sovranità dell'Italia è fortemente limitata e la democrazia è stata momentaneamente messa da parte per un governo di solidarietà/unità nazionale.
Checché se ne dica, Silvio ha vinto, anzi stravinto le elezioni.
Ammetto però che la situazione era insostenibile.
Con l'ultima asta dei BOT che ha "regalato" un rendimento lordo del 6% le banche non avrebbero più potuto raccogliere denaro direttamente e avrebbero ulteriormente depresso i propri bilanci per non parlare della stretta creditizia.
Io ho passato buona parte della giornate passate a spiegare che lo spread tra i BTP ed i BUND non viene pagato dall'Italia, che per i titoli già emessi paga la cedola fissa, ma che l'Italia non potrà emetterne dei nuovi senza farsi del male, ma non in termini di tasso pagato, ma in termini di denaro incassato.


La notizia, non è che lo spread aumenta, ma che il valore dei BTP crolla, e chi li ha in portafoglio, per amore o per forza, passerà una pessima fine anno.


Ora Monti, faccia quello che deve, metta le mani nelle tasche degli Italiani, di tutti gli Italiani (sperando che non ci faccia troppo male), faccia una buona legge elettorale e poi tutti a votare per riprenderci la sovranità.


http://www.ilpost.it/makkox/2011/11/07/debito-pubblico/

giovedì 20 gennaio 2011

Authority dell'infanzia

Sergio Staino Giugno 2009
La vignetta e vecchia, ma è più che mai attuale.

Che profonda tristezza...ma B. si diverte...

Scelti a caso dal Corriere della Sera

domenica 9 gennaio 2011

Primo giorno di scuola ( ed il Bunga-Bunga)



Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).

Inizia la lezione e la maestra dice alla classe:

"Adesso facciamo una prova di cultura.
Vediamo se conoscete bene la storia americana.

Chi disse: "Datemi la libertà o datemi la morte"?

La classe tace, ma Suzuki alza la mano.

"Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"

"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"

"Molto bene, bravo Suzuki!"

"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla?

Di nuovo Suzuki in piedi: "Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"

La maestra stupita allora si rivolge alla classe:

"Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"

Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a sti bastardi giapponesi!!!"

"Chi l'ha detto?" chiede indispettita la maestra.

Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde:

"Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama
e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: "Mi viene da vomitare!"

"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.

Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."

Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: "Succhiamelo!"

"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.

Suzuki risponde imperterrito: "Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."

Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"

"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."

La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.

Si spalanca la porta ed entra il preside: "Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"

"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna!!!!"


"Ricevuta per e.mail da Diabolik"


Bunga Bunga
La prima volta che ho cercato il significato dell'espressione Bunga-Bunga nel web ho trovato lo "Urban dictionary" che riportava solo la seguente definizione: 
"Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe."
ed è stata scritta nel 2004...


...fateci un giro adesso!

buon BUNGA BUNGA a tutti!