Poi vado da Renzi e gli dico il contrario di quello che propongono Formigoni e Sacconi, oggi sui giornali.
Nuovo Centro Destra contro Nuovo Centro Sinistra (anche Sinistra e basta, che il Centro è dappertutto).
Chiedo matrimoni egualitari, stop agli F-35, stop al consumo di suolo (magari anche NoTav), reddito minimo, progressività fiscale, conflitto d’interessi, ius soli, legalizzazione delle droghe leggere.
Saranno contenti rispettivamente Formigoni, Lupi, Mauro, Sacconi, Alfano e Giovanardi (sono proposte ad personas, tanto loro di solito le votano).
E vediamo come va a finire.
P.S.: mi spiegate perché, davvero, stiamo facendo un altro governo con questi signori, preoccupati solo di non discutere di unioni civili e di ius soli? Perché stiamo facendo un altro governo che non solo non ha il mandato degli elettori ma non rappresenta nemmeno il 50% dei suffragi dello scorso febbraio? Perché stiamo facendo un altro governo frutto di un ribaltamento della linea, poi di una scissione, poi di un ribaltone e infine di una staffetta “sul posto”? Perché stiamo facendo un altro governo dopo avere escluso di farlo, preoccupati soltanto di fare una velocissima legge elettorale di cui ora tutti dicono che non è poi così veloce, che bisogna completarla con le riforme e che poi non siamo mica sicuri che passa, dopo aver giurato che passava nel giro di due settimane e che era una mossa geniale perché tutti avrebbero dovuto farla passare così senza fare una piega? Mi spiegate perché abbiamo celebrato l’uscita di scena di Berlusconi e poi abbiamo celebrato il suo ritorno? Mi spiegate perché ci siamo detti ufficialmente contrari alle larghe intese (era ora) e per tutta risposta ne facciamo delle altre, che sono solo più lunghe delle precedenti? Me lo spiegate voi, perché io non ce la faccio?
Da ultimo, per fatto personale: ma perché nessuno è coerente con quello che dice e fa il contrario di quello che dichiara? Perché così è un po’ difficile, rimanere coerenti mentre tutti fanno giravolte e testacoda.
La notizia Non trovo le parole per commentare quello che è successo...siamo al delirio, quindi userò commenti di altri e la satira pungente trovata nel web... Dalla pagina FB di Andrea Scanzi #1.
Matteo Renzi non mente mai. Antologia breve, a cura di Marco Travaglio: "Noi vogliamo che il governo arrivi alla fine del proprio percorso con convinzione e saremo i più leali a dare una mano al tentativo di Enrico Letta" (24 novembre). "Da mesi leggo sui giornali che Renzi vuole il posto di Letta: se avessi ambizioni personali, avrei giocato un'altra partita, non mi sarei messo a candidarmi alla segreteria del Pd" (3 dicembre). "Voglio cambiare l'Italia, non cambiare il governo". "Punto a far lavorare il governo, non a farlo cadere. Enrico ci ha chiesto un patto di coalizione e io sono d'accordo" (10 dicembre). "Tutto il Pd aiuterà Enrico nel semestre di presidenza europea" (15 dicembre). "Per il 2014 il Premier è e sarà Enrico Letta" (22 dicembre). "Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me. Non voglio assolutamente essere accomunato a loro, integrato come in uno schema: io sono totalmente diverso, per tanti motivi. Ma non ho alcun interesse a mettere pedine e scambiare caselle" (29 dicembre). "Enrico non si fida di me, ma sbaglia: io sono leale" (12 gennaio). "Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014" (13 gennaio). "Creiamo un hashtag 'enricostaisereno', nessuno ti vuole prendere il posto, vai avanti, fai quel che devi fare, fallo" (18 gennaio). "La staffetta Letta-Renzi non è assolutamente all'ordine del giorno. Io, sia chiaro, sto fuori da tutto" (5 febbraio). "Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch'io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al governo" (10 febbraio).Un uomo di parola.
PRUGNA
Ogni giorno gli autori di Prugna si svegliano e sanno che dovranno correre più del PD. Ma niente, vince sempre lui.
Direzione PD: verso il fondo. (konrad k. schubert)
Il PD cambia verso, DP: Dobbiamo Perdere. (gil novello)
Renzi: "Assumerò l'incarico di premier finché il popolo non sarà abbastanza maturo da eleggermi". (stefano prada)
Vogliono fare bella figura coi salti mortali e alla fine cadono. Non so se sto guardando i pattinatori a Sochi o il Governo Letta. (cetty d.)
Governo a Letta presto. (paolo avòna)
La direzione del PD è quel luogo dove per sfiduciare un premier si citano i poeti. (davide astolfi)
Ancora maiali in giro per Roma: montano gazebo, chiedono due euro e poi fanno come gli pare. (max vado)
PD: confermata la malattia autoimmune. (gil novello)
Secondo alcuni testi, Caino e Abele erano iscritti al Pd. (fabrizio marcucci)
Letta, pubblicato il diario segreto dei 300 giorni di governo: c'è scritto 300 volte "Renzi ‘fanculo". (michele gambino)
Renzi: "Io e il PD abbiamo un'ambizione smisurata". I nostri culi dovrebbero cominciare a preoccuparsi. (giovanni soldano)
Renzi sostituirà Letta a Palazzo Chigi. ♪ ♫ Gira la ruotaaa, gira la ruota yeah yeah ♪ ♫ (alex elli)
Ho capito la strategia del PD: sperano che Silvio ci rimanga ammazzandosi di seghe. (gil novello)
Letta indignato. La meritocrazia non esiste, mi ci sono voluti anni per diventare nipote. (barbara simona lecca)
- La direzione del Pd manda segnali di fumo al Paese.- Veramente quello era il discorso di Renzi.(michele de pirro)
Esclusivo: Mediaset rinuncia ai reality show: "Abbiamo i diritti delle prossime Direzioni PD". (fabio bonifacci)
Renzi: "Via dalla palude". Eppure sarebbe perfetta come sede del PD. (stefano belli)
"Usciamo dalla palude", ha detto il coccodrillo dopo aver divorato Enrico Letta. (christian du du)
- "Cosa faresti in macchina con Renzi? " - "Scendo e chiedo un passaggio a Schettino".(fabio cavallari)
Renzi liquida il governo Letta. E poi fa partire il jukebox con un pugno. (anna valentina farina)
Ho ascoltato interventi alla Direzione PD che con la Fini-Giovanardi ancora in vigore sarebbero tutti al gabbio. (ivan leonte)
Abolizione della Fini-Giovanardi e Renzi Presidente del Consiglio senza elezioni: ecco che in 24 ore il certificato elettorale diventa buono per fare i filtri delle canne. (mario bovina)
Addio Letta, è stato emozionante avere un governo così sereno, così zen. (rossana campo)
Se avessi saputo che con le primarie si votavano le politiche, sarei andato a votare. (matthew dimaggio)
Forti dubbi di Renzi su come recuperare consensi: a Sanremo venerdì o sabato sera? (christian poli)
Enrico Letta è passato da "Premier" a "Nipote di Gianni". (cetty d.)
Per cortesia istituzionale Renzi presenta a Letta in anteprima il programma di governo: c'è scritto "Scemo chi legge". (michele gambino)
Letta mollato dal Pd il giorno prima di San Valentino. Un classico adolescenziale. (gigi fabiano)
Chissà se Renzi ha già un Cavaliere con cui festeggiare S.Valentino. (mentita spoglia)
Nessuno di noi dovrebbe provare la solitudine. Quella vera, quella che fa male, quella di Letta per intenderci. (daniele villa)
Continua l'autolesionismo compulsivo del PD. Freud dall'altro mondo ha dichiarato: "Anche fossi in vita non potrei aiutarli". (gil novello)
Dunque, ricapitolando. Cos'è il Pd? Il Pd è quel partito che ha affossato Rodotà e Prodi, che ha votato contro se stesso su omofobia e mozione Giachetti, che ha salvato Alfano e Cancellieri, che supporta instancabilmente Berlusconi e che non fa nulla senza il permesso del Badante Napolitano, un allegro signore che negli ultimi due anni e mezzo si è disinteressato delle regole minime della democrazia e ha imposto - in nome del Sacro Culto delle Larghe Intese - tre Premier votati da nessuno e responsabili (i primi due) di non avere fatto nulla a parte disastri. Di fatto in Italia si vota democraticamente, sì, ma poi - altrettanto democraticamente - del voto non frega una mazza a nessuno. Ora però la collezione degli orrori piddini si arricchisce della perla più rara. Da una parte il coniglio mannaro 2.0, che frigna come un bambino e mette il broncio perché gli hanno detto che è brutto; e dall'altra un partito che - sfiduciando se stesso per la centesima volta - sdogana a Palazzo Chigi un diversamente statista così roso dall'ambizione da non rendersi neanche conto che tutti l'hanno messo lì per bruciarlo, come accaduto con gli altri. Non si contano i fiumi di Champagne che stanno scorrendo in queste ore tra berluscones, 5 Stelle, nomenklatura piddina e frattaglie alfaniano-casiniste: così facendo, il "furbo e vincente" Renzi - figuriamoci se era grullo e perdente - si è sgambettato da solo come neanche D'Alema nel '98. Convinto d'essere il nuovo Kennedy e non il vecchio Peppo Pig, Renzi - che fino a due giorni giurava ovviamente il contrario - ha pure specificato di voler durare fino al 2018, e la sola idea che intenda passare quattro anni fianco a fianco con Giovanardi e Formigoni denota un grado di perversione sin qui sconosciuto ai più.Siamo oltre le comiche, anche se c'è davvero poco da ridere. Un tale mix di incapacità, masochismo, colpevolezza, arroganza, psicodramma e delirio di onnipotenza era raro da mettere insieme, ma il Pd è riuscito anche in questo: fenomeni.
E' accaduto l'impensabile. Napo è stato rieletto presidente e lui invece che mandarli affanculo ha accettato. Abbiamo votato due mesi fa per cambiare tutto e non è cambiato un cazzo! Questo è il titolo della pagina di Repubblica.it. La foto dice tutto...
Si è dimessa tutta la segreteria del PD che va verso il congresso ed ora si parla di un governo del Presidente con a capo Amato per fare quello che hanno detto i 10 saggi... Bastava non votarli...
Rodotà... devo ammette che fino a qualche giorno fa sapevo chi era solo a grandi linee, sapevo che è stato il primo "garante" della privacy, ma non avevo mai approfondito, perché anche io come buona parte degli italiani ho la memoria corta...ma non troppo.
Poi, dopo che il M5S lo ha votato come possibile Presidente del consiglio, ho scavato nella memoria e mi è tornata in mente l'elezione di Scalfaro ed ho rivisto nella mia testa Rodotà che, seduto sullo scranno (era vicepresidente del senato e lo presiedeva il luogo dello stesso Scalfaro che stava per essere eletto), leggeva i voti e pronunciava centinaia di volte il nome "Schelfero" quasi con schifo...
Poi leggo, che si è fatto 4 legislature come indipendente del PCI e poi del PDS, che è stato il primo presidente del PDS, che è stato parlamentare europeo e nel 1994 si è tolto dalla politica perché si era rotto delle logiche dei partiti.
Cazzo, come ha detto Travaglio stasera a servizio pubblico, è un uomo di sinistra perfetto per fare il candidato a Presidente della Repubblica del PD!
E allora? Perché non lo votano? Perché?
Non ho mai visto rivoltarsi la base del PD come ieri sera ed oggi.
Non ho mai visto voci autorevolissime della sinistra urlare così forte contro la miopia della classe dirigente del PD.
di Paolo Flores d’Arcais e Barbara Spinelli Cari parlamentari del Pd, non possiamo crederci! Non possiamo credere che abbiate anche un pallido dubbio, tra Stefano Rodotà e un candidato (chiunque esso sia) da scegliere in comune con Berlusconi, e dunque di suo gradimento.
Non potete fingere di non sapere che la bussola per Berlusconi è – è sempre stata, fin dal momento della “discesa in campo” – una sola (e duplice): la garanzia di impunità nei suoi processi e la garanzia di mantenimento del suo monopolio mediatico. Qualsiasi candidato Berlusconi sia disposto a votare, è un candidato che evidentemente lo rassicura su queste due questioni cruciali. E Berlusconi non si lascia rassicurare da qualche chiacchiera, ma solo da solidissimi accordi, resi catafratti da qualche inaggirabile pegno. Ma un candidato rassicurante per Berlusconi e il suo conflitto di interessi e i suoi conflitti con la legge, NON è rassicurante per la democrazia italiana, che ha invece bisogno di un Presidente che sia Custode intransigente della Costituzione e dei suoi principi di giustizia e libertà.
Siamo perciò sempre più sbigottiti che tra voi ci sia qualcuno pronto a compiere questo vero e proprio “scelus”, quando avete l’alternativa di un nome come Stefano Rodotà, che oltre alle adamantine qualità etiche e politiche da tutti riconosciute è stato anche il presidente del Pds, da cui il Pd è nato, dunque una figura che non è “di Grillo” ma semmai è “vostra” (se per un uomo di integrale autonomia culturale e civile come Rodotà avessero un senso, che invece non hanno, tali classificazioni di appartenenza).
Diteci, di grazia: in nome di quale storia, di quale tradizione, di quale ragionamento logico, di quale inafferrabile identità non riuscite a digerire il nome di Rodotà? Come mai non vi degnate di spiegare il motivo di un No così granitico (anche le schede bianche sono un No) ai vostri elettori e agli italiani tutti?
Siamo sempre stati scettici rispetto alle voci di accordi “ob scaena”, compresi quelli di una nomina di Berlusconi a senatore a vita, o di ricatti da Berlusconi esercitabili nei confronti di qualche dirigente Pd. Ma ora siamo totalmente disarmati, poiché viene meno ogni altra ragione logicamente plausibile per spiegare un atteggiamento di sudditanza verso il Caimano, e suicida rispetto al futuro del Pd e della sinistra intera: la nostra incredulità deve cedere il passo e riconoscere la fondatezza dei peggiori sospetti.
Solo il vostro comportamento può dissiparli, il vostro voto a Rodotà. Altrimenti diventeranno i sospetti e anzi le certezze di milioni di italiani che smetteranno di votarvi.
"Chiediamo ai deputati e alla direzione del Partito Democratico di non mettere una lastra tombale sulla speranza di rinnovamento di due terzi degli elettori italiani, portando alla Presidenza della Repubblica una figura della vecchia casta: qualsiasi sia questa figura. Chiediamo di rompere ogni indugio e di votare fin dai primi scrutini Stefano Rodotà.
Beppe Grillo ha annunciato che sarà lui il candidato del Movimento 5 Stelle, e allo stesso modo si è pronunciato Sel, organicamente legato al Pd e il cui parere non può in alcun modo esser trascurato dai Democratici. Stefano Rodotà è per la maggior parte degli italiani, e certamente per il vostro elettorato, un punto di riferimento ideale. Ha come bussola costante la Costituzione italiana e la Carta dei diritti europei, ha sempre avversato i compromessi con la corruzione, è uno dei più strenui difensori della libertà dell'informazione, compresa la libertà conquistata ed esercitata in rete. È un segno altamente positivo che il Movimento 5 Stelle l'abbia scelto come proprio candidato, ma Stefano Rodotà non è una sua invenzione. Il suo profilo è improntato a massima indipendenza, e le sue radici sono anche nella storia migliore della sinistra italiana. Non abbiate paura, votatelo con convinzione e fin da subito: sarete molto più credibili e forti se non tergiverserete, presi da timori di varia natura, e non accetterete in nessun caso candidati che dovessero nascere da un accordo con Berlusconi".
Ve lo chiediamo da cittadini, convinti che non sia ancora troppo tardi: non riconsegnate l'Italia al tragico ventennio dal quale cerchiamo faticosamente di uscire. Abbiate il coraggio di cominciare a costruire un futuro diverso. Il momento è ora.
Dario Fo Carlo Petrini Remo Bodei Salvatore Settis Sandra Bonsanti Roberta De Monticelli Paolo Flores d'Arcais Tomaso Montanari Antonio Padoa Schioppa Michele Serra Barbara Spinelli
Pensando e ripensando Bersani propone un candidato che va bene anche a B. e che i suoi compari del PD voterebbero, perché non ha alternative. Credo che B. li tenga tutti per le palle, da 20 anni! Credo che abbia, ben nascoste e protette, tutta una serie di cosette scottanti su tutti i dirigenti del PD, dalle Coop Rosse a Telecom Serbia, dalla scalata di Unipol a Bnl al MPS e chi più ne ha più ne metta! Un bel armadione corazzato strapieno di scheletri non suoi... Ha ragione Grillo, arrendetevi. Andatevene e non fatevi vedere mai più! Gibo
Servizio Pubblico, Travaglio sul Pd: “Gli autoaffondamenti della Casta Concordia”