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sabato 25 dicembre 2021

Into my arms


PER IL MIO AMORE...Buon Natale Marika

I don’t believe in an interventionist God
But I know, darling, that you do
But if I did I would kneel down and ask Him
Not to intervene when it came to you
Not to touch a hair on your head
To leave you as you are
And if He felt He had to direct you
Then direct you into my arms

Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

And I don’t believe in the existence of angels
But looking at you I wonder if that’s true
But if I did I would summon them together
And ask them to watch over you
To each burn a candle for you
To make bright and clear your path
And to walk, like Christ, in grace and love
And guide you into my arms

Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

But I believe in Love
And I know that you do too
And I believe in some kind of path
That we can walk down, me and you
So keep your candles burning
And make her journey bright and pure
That she will keep returning
Always and evermore

Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms, O Lord
Into my arms

THE BOATMAN’S CALL
NICK CAVE & THE BAD SEEDS

1997






Per comprendere meglio il testo -->  IN THE FLESH  











NELLE MIE BRACCIA

Non credo in un Dio interventista
ma so, cara, che tu ci credi
ma se ci credessi, mi inginocchierei e Gli chiederei
di non intervenire quando si tratta di te
di non toccarti neanche un capello in testa
di lasciarti così come sei
è se proprio Lui volesse dirigerti
allora Gli chiederei di dirigerti fra le mie braccia

nelle mie braccia, o Signore

E non credo all'esistenza degli angeli
ma quando ti guardo penso invece che siano veri
ma se ci credessi, li convocherei tutti assieme
e chiederei loro di proteggerti
chiederei a ognuno di accendere una candela per te
di rendere luminoso e chiaro il tuo cammino
e di farti camminare, come Cristo, nella grazia e nell'amore
e di guidarti fra mie braccia

nelle mie braccia, o Signore

Ma credo nell'amore
e so che anche tu ci credi
e credo esista un sentiero
lungo il quale potremo incamminarci, tu ed io
quindi tieni le tue candele accese
e rendi il suo viaggio luminoso e puro
affinché lei  possa tornare
sempre e per sempre

nelle mie braccia, o Signore
nelle mie braccia

sabato 10 aprile 2021

Hallo Prince Philip

 


Il Principe Filippo, duca di Edimburgo, nato Principe Filippo di Grecia e Danimarca è morto. R.i.P.

Nato il 10/06/1921 - 09/04/2021, praticamente un secolo e per 74 anni consorte di Elisabetta II, Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth.



 

   




venerdì 3 maggio 2013

Orme sulla sabbia


Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.

E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma. 
Proprio nei giorni più difficili della mia vita.

Allora ho detto: "Signore, io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?"

E lui mi ha risposto: "Figlio, tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio".

Anonimo brasiliano

martedì 18 dicembre 2012

Al cader della giornata

Al cader della giornata,
noi leviamo i cuori a Te
Tu l'avevi a noi donata,
bene spesa fu per Te.

Te nel bosco e nel ruscello,
Te nel monte e Te nel mar.
Te nel cuore del fratello,
Te nel mio cercai d'amar.

I tuoi cieli sembran prati,
le stelle tanti fior
Son bivacchi dei beati,
stretti in cerchio s te Signor.

Quante stelle, quante stelle, dimmi Tu la mia qual'è?
Non ambisco alla più bella,
purché sia vicino a Te.

... Così è come l'ho imparata io nel 79 al campo di Bracciano... di seguito il link per conoscere l'originale. Scoutwiki

domenica 2 gennaio 2011

Il dubbio del non credente.


E' mi Signor, s'a i ssi',

faşì che la mi alma, s'a la i ho,

ch'la vaga in Paradiş, s'u i è.



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Mio Signore, se ci siete,

fate che la mia anima, se ce l'ho,

vada in Paradiso, se c'è.

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Altra versione:

Signuroin, s'ai sii,

Prighé par l'anma mi, sl'ai ho,

Mandem in paradís, su i è!

martedì 2 novembre 2010

PRIÈRE À DIEU - PREGHIERA A DIO (Voltaire)

Ce n'est donc plus aux hommes que je m'adresse; c'est à toi, Dieu de tous les êtres, de tous les mondes et de tous les temps: s'il est permis à de faibles créatures perdues dans l'immensité, et imperceptibles au reste de l'univers, d'oser te demander quelque chose, à toi qui as tout donné, à toi dont les décrets sont immuables comme éternels, daigne regarder en pitié les erreurs attachées à notre nature; que ces erreurs ne fassent point nos calamités. Tu ne nous as point donné un coeur pour nous haïr, et des mains pour nous égorger; fais que nous nous aidions mutuellement à supporter le fardeau d'une vie pénible et passagère; que les petites différences entre les vêtements qui couvrent nos débiles corps, entre tous nos langages insuffisants, entre tous nos usages ridicules, entre toutes nos lois imparfaites, entre toutes nos opinions insensées, entre toutes nos conditions si disproportionnées à nos yeux, et si égales devant toi; que toutes ces petites nuances qui distinguent les atomes appelés hommesgrandeur et richesse, et que les autres les voient sans envie: car tu sais qu'il n'y a dans ces vanités ni de quoi envier, ni de quoi s'enorgueillir. ne soient pas des signaux de haine et de persécution; que ceux qui allument des cierges en plein midi pour te célébrer supportent ceux qui se contentent de la lumière de ton soleil; que ceux qui couvrent leur robe d'une toile blanche pour dire qu'il faut t'aimer ne détestent pas ceux qui disent la même chose sous un manteau de laine noire; qu'il soit égal de t'adorer dans un jargon formé d'une ancienne langue, ou dans un jargon plus nouveau; que ceux dont l'habit est teint en rouge ou en violet, qui dominent sur une petite parcelle d'un petit tas de la boue de ce monde, et qui possèdent quelques fragments arrondis d'un certain métal, jouissent sans orgueil de ce qu'ils appellentPuissent tous les hommes se souvenir qu'ils sont frères! Qu'ils aient en horreur la tyrannie exercée sur les âmes, comme ils ont en exécration le brigandage qui ravit par la force le fruit du travail et de l'industrie paisible. Si les fléaux de la guerre sont inévitables, ne nous haïssons pas, ne nous déchirons pas les uns les autres dans le sein de la paix, et employons l'instant de notre existence à bénir également en mille langages divers, depuis Siam jusqu'à la Californie, ta bonté qui nous a donné cet instant.

VOLTAIRE - TRAITÉ SUR LA TOLÉRANCE - 1762

Wikipedia




Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo, ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.

Fa sì che questi errori non generino la nostra sventura.

Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l'un l'altro, ne delle mani per sgozzarci a vicenda; fa che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera.

Fa sì che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate, tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te, insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati "uomini" non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione.

Fa in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole; che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera; che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo.

Fa che coloro il cui abito è tinto in rosso o in violetto, che dominano su una piccola parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo, e che posseggono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza inorgoglirsi di ciò che essi chiamano "grandezza" e "ricchezza", e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che in queste cose vane non c'è nulla da invidiare, niente di cui inorgoglirsi.

Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!

Abbiano in orrore la tirannia esercitata sulle anime, come odiano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell'attività pacifica!

Se sono inevitabili i flagelli della guerra, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri nei periodi di pace,
ed impieghiamo il breve istante della nostra esistenza per benedire insieme in mille lingue diverse, dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato questo istante.

VOLTAIRE - Trattato sulla Tolleranza - (1763)  Wikipedia