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giovedì 12 settembre 2013

Insegnamenti



  • "Prendi un piatto e tiralo per terra!" 
  • "Fatto!"
  • "Si è rotto?"
  • "Si" 
  • "Bene, ora chiedigli scusa..." 
  • "Scusa!" 
  • "È tornato come prima?" 
  • "No" 
  • "Ora capisci?" 

sabato 1 giugno 2013

La ricchezza e la felicità, un racconto messicano


Un uomo d'affari americano era in piedi sul molo di un piccolo villaggio messicano sulla costa quando attracca una piccola barca con un solo pescatore a bordo.

Sulla barca c'erano diversi grandi tonni pinna gialla.

L'americano si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce pescato e gli chiede quanto tempo ha impiegato per pescarlo.

“Poco tempo, 
señor” risponde il messicano.

“Ma allora, perché non sei rimasto un altro po’ per pescare di più?” chiede l’americano.

Il messicano gli spiega che quanto pescato e’ sufficiente a soddisfare i propri bisogni e quelli della sua famiglia.

L’americano chiede “Ma cosa fai con il resto del tuo tempo?”

“Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei bambini, e faccio la siesta con mia moglie. La sera poi, esco e vado ad incontrarmi con gli amici nel villaggio, bevo qualcosa con loro, e suoniamo e cantiamo insieme, señor…. insomma ho una vita intensa...”

L’americano lo interrompe: “Io ho un dottorato conseguito ad Harvard, e io ti posso aiutare! Dovresti iniziare a pescare un po’ più a lungo ogni giorno. Così potrai vendere il pesce in più che hai pescato. Con il guadagno potrai comprarti una barca più grande. La barca più grande porterà più soldi e potrai acquistare una seconda barca e poi una terza finché non avrai una flotta di pescherecci.
Invece di vendere i tuoi pesci alle persone, potresti contattare direttamente l’industria alimentare per vendere loro i pesci e forse più avanti aprire una tuo stabilimento. Potresti controllare la pesca, la trasformazione e la distribuzione.
Potrai lasciare questo piccolo villaggio e trasferirti a Città del Messico, a Los Angeles o anche a New York. Da lì dirigere la tua grande industria.”


“E quanto tempo ci vuole, 
señor?” chiede il messicano.

“Venti, forse venticinque anni” rispose l’americano.

“E dopo, señor?”

“E dopo? E’ qui che la cosa si fa interessante” risponde l’americano ridendo. “Quando il tuo volume d’affari crescerà, potrai lanciare una "Offerta Pubblica di Sottoscrizione" e vendere le azioni della tua società sul mercato e diventare veramente ricco, guadagnare milioni!”

“Milioni, señor? Veramente? E dopo?”

“Dopo potrai andare in pensione, andare a vivere in un piccolo villaggio sulla costa, dormire fino a tardi, giocare con i nipoti, pescare un paio di pesci, fare la siesta, e passare le tue serate a bere e a divertirti con gli amici…”

Morale: a volte rincorriamo quello che già abbiamo...la felicità è semplice e va raccolta subito, senza aspettare.


trovata su FB...io la conoscevo con un industriale che vede un tale che dorme sotto un melo, ma devo dire che il pescatore messicano è meglio...molto meglio.



lunedì 27 maggio 2013

La spada nel cuore matto...addio Tony

Little Tony

La spada nel cuore



Era uno sguardo d'amore

la spada è nel cuore e ci resterà

Sei bella in questo momento

più bella adesso che il vento

ti allontana da me.

Notte, di colpo la notte

il cuore che batte è fermo oramai

La pioggia ancora col sole

tu vedi chi nasce e chi muore per te.

Era uno sguardo d'amore la spada è nel cuore

Mi sento morire morire per te.

Quando tu l'hai visto sei cambiata

ti sei illuminata

"E` simpatia" non era vero

"io sono tua" non era vero.

Era uno sguardo d'amore

la spada è nel cuore e ci resterà

Sei bella in questo momento

più bella adesso che il vento

ti allontana da me.

Era uno sguardo d'amore la spada è nel cuore

Mi sento morire morire per te.

Giorni belli primavera sempre.

Fino a ieri i tuoi pensieri eran tutti per me.

Vedo te che ridi, sento ancora l'eco.

Io che gioco, i tuoi sorrisi, le tue carezze per me.

Era uno sguardo d'amore la spada è nel cuore

Mi sento morire morire per te.


(di Donida - Mogol - Lucio Battisti)



Cuore matto


Il cuore matto che ti segue ancora

e giorno e notte pensa solo a te

e non riesco a fargli mai capire

che tu vuoi bene a un altro e non a me.

Il cuore matto, matto da legare

che crede ancora che tu pensi a me

non è convinto che sei andata via

che mi hai lasciato e non ritornerai!

Dimmi la verità, la verità

e forse capirà, capirà

perché la verità tu non l' hai detta mai.

Il cuore matto che ti vuole bene

e ti perdona tutto quel che fai

ma prima o poi lo sai che guarirà

lo perderai, così lo perderai.

Dimmi la verità, la verità

e forse capirà, capirà

perché la verità tu non l' hai detta mai.

Il cuore matto che ti vuole bene...

Il cuore matto, matto da legare...!


(di Armando Ambrosino - Totò Savio)


...un'altro grande della musica che se ne va...addio Tony



martedì 21 maggio 2013

Lezioni

Antonio Cersosimo - Lezioni di vita

Lezione n° 1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino.
Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti...se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. 
Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno.
Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta.
Lei risponde: "era Giovanni".
Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"

Morale n° 1: Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!



Lezione n° 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca.
Lei lo guarda e gli dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" 
Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse.
Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?"
Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola.
Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."

Morale n° 2: Al lavoro, siate sempre ben informati!



Lezione n° 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall'ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio.
La strofinano e appare il genio della lampada.
"Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno".
L'impiegato spinge gli altri e grida: "tocca a me, a me....Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete". Detto questo svanisce. 
Il rappresentante grida: "a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!" E svanisce.
Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
"Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!"

Morale n° 3: Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!



Lezione n° 4

In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: 'Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?'
Gianni risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti".
La maestra: "Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso?"
La maestra: Va bene.
"Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato.
Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato.
Quale delle tre è sposata?"
L'insegnante arrossisce e risponde: "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono".
Gianni: "Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma... mi piace come ragiona"!!!

Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.



Lezione n° 5

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
"Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.
Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è una bellissima giornata e io non posso vederla".

Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.


Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....


  • Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
  • Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
  • Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
  • Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
  • Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
  • Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
  • Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un
grande valore.

Condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.
L'origine di questi racconti è sconosciuta, ma pare portino buonumore a chi li manda e a chi li dice, quindi non tenerli per te!

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martedì 30 aprile 2013

10 cose che la scuola non insegna - Bill Gates


Bill Gates ha recentemente tenuto un discorso in una scuola superiore descrivendo le 10 cose che la scuola non insegna, ma che vanno imparare il più velocemente possibile!
Potrebbero non piacere, lui però le ha sicuramente applicate! 

Queste cose smontano i buoni sentimenti e gli insegnamenti politicamente corretti che hanno creato generazioni di giovani del tutto privi di senso della realtà della vita.
  1. La vita è ingiusta: abituatevi!
  2. Il mondo se ne frega della vostra autostima. Il mondo si aspetta che combiniate qualcosa, prima di poterne gioirne voi stessi.
  3. Non si guadagnano $ 60.000 all'anno una volta finita la scuola. Non avrete telefono e auto aziendale prima di aver meritato e guadagnato questi privilegi.
  4. Se pensate che il vostro insegnante è duro con voi, aspettate di avere un capo.
  5. Lavorare in una friggitoria non significa "abbassarsi". I vostri nonni avevano una parola diversa per questo: la chiamavano "opportunità".
  6. Se fate un pasticcio, NON E 'COLPA DEI VOSTRI GENITORI, smettetela di piagnucolare e imparate dai vostri errori.
  7. Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora! Sono diventati in questo modo:
    • a) per pagare le vostra bollette;
    • b) per pulire i vostri vestiti;
    • c) a furia di ripetere all'infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti della generazione dei vostri genitori, iniziare a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che vi si trova.
  8. In certe scuole sono stati aboliti i voti e i giudizi e vi sono state date delle opportunità per essere promossi: non è così nella vita reale!
  9. La vita non è divisa in semestri. L'estate non è un periodo di ferie. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi a farvi assumere, è vostra responsabilità.
  10. La televisione non è "vita reale". Nella vita reale, le persone lasciano il caffè e vanno a lavorare.

Se siete d'accordo, fate circolare, in caso contrario, mettere la testa sotto la sabbia e fare un respiro profondo.

Da far leggere a tutti i nostri figli...

mercoledì 17 aprile 2013

Tempo



Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"

Padre: "Certo, di cosa si tratta?"

Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"

Padre: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una 
domanda del genere?"

Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"

Padre: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno 100 Euro in un ora"

Figlio: "Oh!" (con la testa rivolta verso il basso)

Figlio: "Papà, mi presteresti 50 Euro?"

Il padre si infuriò.

Padre: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile."

Il piccolo bambino andò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.

L'uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo.

"Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?"

Dopo un ora o poco più, l'uomo si calmò, e cominciò a pensare:

"Forse c'era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con 50 Euro, non chiede dei soldi molto spesso."

L'uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.

Padre: "Stai dormendo, figlio?"

Figlio: "No papà, sono sveglio".

Padre: "Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i 50 Euro che mi hai chiesto".

Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.

Figlio: "Oh, grazie papà!"

Dopo, da sotto il suo cuscino cominciò a tirare via delle banconote stropicciate.
L'uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. 
Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.

Padre: "Perché vuoi altri soldi se ne hai già"?

Figlio: "Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si, Papà, ho 100 Euro adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te."

Il padre rimase impietrito.

Mise le sue braccio attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo.

Questo è solamente una storia per ricordare a tutti che non bisogna sempre lavorare così duramente nella vita.

Non ci rendiamo conto che il tempo ci scivola via tra le dita senza averne speso un po' con le persone più importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori.

Ci ricorderemo che 100 Euro valgono il nostro tempo con la persona che ami?

Se noi morissimo domani, la società per cui lavoriamo ci potrà facilmente sostituire in qualche giorno.

Ma la famiglia e gli amici che ci lasciamo dietro sentiranno la mancanza per il resto delle loro vite.

E iniziamo a pensarci, noi mettiamo tutto ciò che abbiamo sul lavoro piuttosto che sulla nostra famiglia.

Alcune cose sono più importanti.

E adesso, riflettiamo e condividiamo...

martedì 16 aprile 2013

Pane bruciato

Dopo un lungo e duro giorno di lavoro, mia mamma mise un piatto con salsicce e pane tostato, molto bruciato, davanti al mio papà. 

Ricordo che stavo aspettando che lo notasse… Nonostante mio padre lo avesse notato, prese un pane tostato, sorrise a mia madre e mi chiese come era andata a scuola.

Non ricordo cosa gli risposi, però mi ricordo il vederlo spalmare burro e marmellata sul pane tostato e mangiarlo tutto.

Quando mi alzai da tavola, quella sera, ricordo aver sentito mia madre chiedere scusa a mio padre per il pane tostato molto bruciato. Mai dimenticherò quello che gli disse:

"Cara non preoccuparti, a volte mi piace il pane tostato un po' bruciato."
Più tardi, quella sera, andai a dare il bacio della buona notte a mio padre e gli chiesi se veramente gli piaceva il pane tostato bruciato.
Egli mi abbracciò e mi fece questa riflessione:

"la tua mamma ha avuto un giorno molto duro nel lavoro, è molto stanca, ed inoltre un pane tostato un po' bruciato non fa male a nessuno".

La vita è piena di cose imperfette.
Imparare ad accettare i difetti e decidere di apprezzare ognuna delle differenze degli altri, è una delle cose più importanti per creare una relazione sana e duratura.
La comprensione e la tolleranza sono la base di ogni buona relazione.
Sii più gentile di quanto ritieni necessario esserlo perché tutte le persone, in questo momento, stanno lottando a qualche tipo di battaglia.
Tutti abbiamo problemi e tutti stiamo imparando a vivere, ed è molto probabile che non ci basti una vita per imparare il necessario.
Il viaggio verso la felicità non è diritto.

Esistono curve chiamate EQUIVOCI, esistono semafori chiamati AMICI, luci di posizione chiamate FAMIGLIA, e tutto si raggiunge se hai: una ruota di scorta chiamata DECISIONE, un potente motore chiamato COMPRENSIONE, una buona assicurazione chiamata FEDE, abbondante combustibile chiamato PAZIENZA, e soprattutto un autista esperto chiamato AMORE...


trovata su Facebook...

« Se riesci a passare un pomeriggio assolutamente perfetto in modo assolutamente inutile, hai imparato a vivere. »

venerdì 5 aprile 2013

Dieci consigli di Albert Einstein



1. Segui la tua curiosità
“Non ho nessuno talento speciale. Sono solo appassionatamente curioso.”

2. La perseveranza ha un valore inestimabile
“Non mi considero particolarmente intelligente, è solo che mi dedico ai problemi molto a lungo.”

3. Poni il presente al centro della tua attenzione
“Qualsiasi uomo che guida in maniera sicura mentre bacia una bella ragazza è un uomo che non sta dando al bacio l’attenzione che merita.”

4. L’immaginazione è potente
“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che il futuro ci riserva. L’immaginazione è più importante della conoscenza.”

5. Non avere paura di sbagliare
“Una persona che non ha mai sbagliato è una persona che non ha mai provato nulla di nuovo.”

6. Vivi nel momento
“Non penso mai al futuro: arriva abbastanza presto.”

7. Crea valore
“Impegnatevi cercando di creare non il successo, ma il valore in quello che fate.”

8. Non essere ripetitivo
“Follia: fare e rifare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti.”

9. La conoscenza deriva dall’esperienza
“Informazione non è conoscenza. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.”

10. Impara le regole e giocherai meglio
“Devi imparare le regole del gioco. E poi devi giocarci meglio di chiunque altro.”



lunedì 4 marzo 2013

Cosa sarà

Cosa sarà che fa crescere gli alberi, la felicità,
che fa morire a vent'anni
anche se vivi fino a cento?
Cosa sarà a far muovere il vento,
a fermare il poeta ubriaco, a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato?
Cosa sarà
che ti svegli al mattino e sei serio,
che ti fa morire ridendo di notte
all'ombra di un desiderio?
Cosa sarà
che ti spinge ad amare una donna bassina e perduta,
la bottiglia che ti ubriaca
anche se non l'hai bevuta?
Cosa sarà
che ti spinge a picchiare il tuo re,
che ti porta a cercare il giusto
dove giustizia non c'è?
Cosa sarà
che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno?
Cosa sarà
che ti strappa dal sogno?
Cosa sarà
che ti fa uscire di tasca
dei no non ci sto,
ti getta nel mare
e ti viene a salvare?
Cosa sarà
che dobbiamo cercare,
che dobbiamo cercare?
Cosa sarà
che ci fa lasciare
la bicicletta sul muro
e camminare a sera
con un amico a parlare del futuro?
Cosa sarà
questo strano coraggio
o paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare
la notte che scende?
Cosa sarà?
Quell'uomo e il suo cuore benedetto
che sceso dalle scarpe
e dal letto si è sentito solo
e come un uccello
che in volo si ferma
e guarda giù!
Lucio Dalla - Francesco De Gregori
(Dalla, Cellamare)
1979 - Lucio Dalla
Ciao Lucio...

domenica 30 dicembre 2012

Ciao Rita

Rita Levi Montalcini
Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni.
Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente!


Rare sono le persone che usano la mente. Poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.


Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.


Le Donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di “mostrare” nulla, se non la loro intelligenza.

martedì 18 dicembre 2012

Al cader della giornata

Al cader della giornata,
noi leviamo i cuori a Te
Tu l'avevi a noi donata,
bene spesa fu per Te.

Te nel bosco e nel ruscello,
Te nel monte e Te nel mar.
Te nel cuore del fratello,
Te nel mio cercai d'amar.

I tuoi cieli sembran prati,
le stelle tanti fior
Son bivacchi dei beati,
stretti in cerchio s te Signor.

Quante stelle, quante stelle, dimmi Tu la mia qual'è?
Non ambisco alla più bella,
purché sia vicino a Te.

... Così è come l'ho imparata io nel 79 al campo di Bracciano... di seguito il link per conoscere l'originale. Scoutwiki

sabato 24 novembre 2012

La felicità

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. 

Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi "felice". 

Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita

John Lennon

mercoledì 31 ottobre 2012

Il cambiamento - aforismi

"Cambia prima di essere costretto a farlo"
Jack Welck (ex CEO General Electric)


"Cambia tre abitudini all'anno e otterrai risultati fenomenali"
Anonimo


"Chi rifiuta il cambiamento è un vero e proprio architetto della decadenza e del disfacimento. La sola istituzione umana che può rigettare il progresso è il cimitero"
Harold Wilson (politico britannico)


"Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.
E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile"
San Francesco d'Assisi (patrono d'Italia)


"Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l'abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza.Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo"
Albert Camus (romanziere, filosofo e drammaturgo 

francese)

"Il cambiamento dovrebbe essere un amico. Dovrebbe accadere perché programmato, non a seguito di un incidente"
Crosby Philip B. (guru della qualità)


"Il cambiamento è il risultato finale di tutto il percorso di apprendimento"
Leo Buscaglia (scrittore)


"Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta"
Bob Proctor (fondatore e presidente di LifeSuccess Productions)


"Il cambiamento è una legge della vita e coloro che si ostinano a guardare sempre solo al passato o si concentrano unicamente sul presente possono essere sicuri di perdersi il futuro"

"Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspense a tutta la nostra vita"
Daniel J. Boorstin (storico americano)


"Il vero cambiamento inizia la prima volta in cui riusciamo a dialogare con persone che, a nostro giudizio, stanno facendo qualcosa di sbagliato"
Jane Goodall – (etologa e antropologa)


"La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze"
Pauline R. Kezer (ex segretario di stato del Connecticut)


"Le due principali regole che stanno alla base della vita stessa sono:
1) il cambiamento è inevitabile;
2) tutti cercano di resistere al cambiamento.
Deming William Edwards (guru della qualità)


"L'intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento"
Stephen Hawking (matematico, fisico e cosmologo britannico)


"Non avere mai paura di tentare qualcosa di nuovo. Ricorda: dei dilettanti costruirono l'arca mentre il Titanic fu costruito da professionisti"
Dave Barry (scrittore americano)


"Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare"
Eraclito (filosofo)

"Non è la specie più forte a sopravvvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento"
Charles Darwin (biologo, geologo, zoologo e botanico britannico)


"Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia"
Anonimo


"Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare"
Winston Churchill (statista)


"Se non sarete capaci di cambiare, morirete"
Coimbatore Krishnarao Prahalad (esperto di strategia)


"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare fino a quando arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa"
A. Einstein (fisico)