sabato 12 novembre 2011

Riprenderci la sovranità

14 novembre 2011.


Berlusconi si è dimesso. Era ora!


Ma dentro di me albergano diversi stati d'animo. 


Da una parte sono contento, si è dimesso con due anni di ritardo, avrebbe dovuto dimettersi quando è stato sputtanato per la minorenne Noemi e la moglie lo ha lasciato dicendo a tutti che era una persona malata.
Ci avrebbe risparmiato due anni di vergogna, di Ruby e Bunga Bunga.
Ma Silvio è come Napoleone, non si dimette, va in esilio dopo la sconfitta.
Ed infatti adesso non si è dimesso, è stato dimesso dall'Europa, dalla BCE e dai mercati finanziari, e la cosa non mi piace.
La sovranità dell'Italia è fortemente limitata e la democrazia è stata momentaneamente messa da parte per un governo di solidarietà/unità nazionale.
Checché se ne dica, Silvio ha vinto, anzi stravinto le elezioni.
Ammetto però che la situazione era insostenibile.
Con l'ultima asta dei BOT che ha "regalato" un rendimento lordo del 6% le banche non avrebbero più potuto raccogliere denaro direttamente e avrebbero ulteriormente depresso i propri bilanci per non parlare della stretta creditizia.
Io ho passato buona parte della giornate passate a spiegare che lo spread tra i BTP ed i BUND non viene pagato dall'Italia, che per i titoli già emessi paga la cedola fissa, ma che l'Italia non potrà emetterne dei nuovi senza farsi del male, ma non in termini di tasso pagato, ma in termini di denaro incassato.


La notizia, non è che lo spread aumenta, ma che il valore dei BTP crolla, e chi li ha in portafoglio, per amore o per forza, passerà una pessima fine anno.


Ora Monti, faccia quello che deve, metta le mani nelle tasche degli Italiani, di tutti gli Italiani (sperando che non ci faccia troppo male), faccia una buona legge elettorale e poi tutti a votare per riprenderci la sovranità.


http://www.ilpost.it/makkox/2011/11/07/debito-pubblico/

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