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sabato 14 novembre 2015
Henna (adesso basta sangue)
Adesso basta sangue
ma non vedi
Non stiamo nemmeno più in piedi...
un po' di pietà
Invece tu invece fumi con grande tranquillità
Così sta a me che debbo parlare fidarmi di te
Domani domani domani chi lo sa domani sarà
Oh oh chi non lo so quale Dio
ci sarà io parlo e parlo solo per me
Va bene io credo nell'amore
l'amore che si muove dal cuore
Che ti esce dalle mani
che cammina sotto i tuoi piedi
L'amore misterioso
anche dei cani e degli altri fratelli
Animali delle piante che sembra
che ti sorridono anche
quando ti chini per portarle via
L'amore silenzioso dei
pesci che ci aspettano nel mare
L'amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare
Ok ok lo so che capisci ma sono
io che non capisco cosa dici
Troppo sangue qua e là sotto i cieli di lucide stelle
Nei silenzi dell'immensità
ma chissà se cambierà oh
non so se in questo futuro nero buio
Forse c'è qualcosa che ci cambierà
Io credo che il dolore è il dolore che ci cambierà
Oh ma oh il dolore che ci cambierà
E dopo chi lo sa se ancora
ci vedremo e dentro quale città
Brutta fredda buia stretta
o brutta come questa sotto un cielo senza pietà
Ma io ti cercherò anche da così lontano ti telefonerò
In una sera buia sporca fredda
Brutta come questa
Forse ti chiamerò perché vedi
Io credo che l'amore è l'amore che ci salverà
Vedi io credo che l'amore
è l'amore che ci salverà
Lucio Dalla
Henna - 1993
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
lunedì 4 marzo 2013
Cosa sarà
Cosa sarà che fa crescere gli alberi, la felicità,
che fa morire a vent'anni
anche se vivi fino a cento?
che fa morire a vent'anni
anche se vivi fino a cento?
Cosa sarà a far muovere il vento,
a fermare il poeta ubriaco, a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato?
a fermare il poeta ubriaco, a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato?
Cosa sarà
che ti svegli al mattino e sei serio,
che ti fa morire ridendo di notte
all'ombra di un desiderio?
che ti svegli al mattino e sei serio,
che ti fa morire ridendo di notte
all'ombra di un desiderio?
Cosa sarà
che ti spinge ad amare una donna bassina e perduta,
la bottiglia che ti ubriaca
anche se non l'hai bevuta?
che ti spinge ad amare una donna bassina e perduta,
la bottiglia che ti ubriaca
anche se non l'hai bevuta?
Cosa sarà
che ti spinge a picchiare il tuo re,
che ti porta a cercare il giusto
dove giustizia non c'è?
che ti spinge a picchiare il tuo re,
che ti porta a cercare il giusto
dove giustizia non c'è?
Cosa sarà
che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno?
che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno?
Cosa sarà
che ti strappa dal sogno?
che ti strappa dal sogno?
Cosa sarà
che ti fa uscire di tasca
dei no non ci sto,
ti getta nel mare
e ti viene a salvare?
che ti fa uscire di tasca
dei no non ci sto,
ti getta nel mare
e ti viene a salvare?
Cosa sarà
che dobbiamo cercare,
che dobbiamo cercare?
che dobbiamo cercare,
che dobbiamo cercare?
Cosa sarà
che ci fa lasciare
la bicicletta sul muro
e camminare a sera
con un amico a parlare del futuro?
che ci fa lasciare
la bicicletta sul muro
e camminare a sera
con un amico a parlare del futuro?
Cosa sarà
questo strano coraggio
o paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare
la notte che scende?
questo strano coraggio
o paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare
la notte che scende?
Cosa sarà?
Quell'uomo e il suo cuore benedetto
che sceso dalle scarpe
e dal letto si è sentito solo
e come un uccello
che in volo si ferma
e guarda giù!
che sceso dalle scarpe
e dal letto si è sentito solo
e come un uccello
che in volo si ferma
e guarda giù!
Lucio Dalla - Francesco De Gregori
(Dalla, Cellamare)
1979 - Lucio Dalla
Ciao Lucio...
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
giovedì 14 febbraio 2013
L’amante immortale
Vorrei farmi largo fra la rabbia e lo sgomento dei nostri giorni per concentrarmi su qualcosa di serio e di bello, ma anche di terribile e impronunciabile, tale è la sua forza misteriosa.
Per alcuni studiosi l’amore deriverebbe dal sanscrito mar, morte, di cui rappresenta l’esatto contrario: Amar, non-morte, ovvero immortale.
Come chiunque abbia subito un torto precoce, sono cresciuto con la pretesa di essere in credito con Amar.
Come chiunque abbia subito un torto precoce, sono cresciuto con la pretesa di essere in credito con Amar.
Una sensazione che ho ritrovato nel corso della vita in tutte le persone che avevano perduto ingiustamente un affetto, un sogno, un lavoro.
Nella loro sofferenza, o insofferenza, ho visto rispecchiarsi la mia. Quel desiderio inestinguibile di essere risarciti, ricompensati.
Una molla forsennata, ma alla lunga frustrante: chi pensa che la felicità consista nell’essere amati cerca negli altri qualcosa che, una volta trovato, lo rende stranamente infelice.
Finché l’altalena della vita gli dischiuderà le porte di una scoperta, che come tante altre stava già scritta in un libro.
Il «Simposio» di Platone.
Tutti i personaggi concordano su un punto: Eros, il demone dell’amore, coincide con la persona amata.
Tutti tranne Socrate, che nelle ultime pagine ribalta la prospettiva: Eros non visita l’amato, ma l’amante.
E’ l’amante a essere posseduto dall’energia che trasforma le larve in uomini e gli uomini in dei.
E’ l’amante che desidera, soffre, sublima.
In una parola: ama. Ah, se avessi letto il Simposio con più attenzione al ginnasio.
Ma forse non lo avrei capito.
Ora invece so.
So che la felicità non consiste nell’essere amati.
Consiste nell’amare.
Senza condizioni, nemmeno quella di essere ricambiati.
Buon san Valentino.
"...amante è solo chi ama non quello che è amato...per questo sono fortunato...."Lucio Dalla - Camion - 1983 (1983)
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marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
sabato 16 luglio 2011
La sera dei miracoli
È la sera dei miracoli fai attenzionequalcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze per andare a vedere...
Questa sera così dolce che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio anzi la manda in onda.
Tanto nera da sporcare le lenzuola,
è l'ora dei miracoli che mi confonde...
mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar,
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà.
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà.
Ma questa sera vola, le sue vele sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati sciolgono le vele come i pirati...
e in mezzo a questo mare cercherò di scoprire quale stella sei,
perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire...
é la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.
per portarci a dormire.
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
lunedì 31 gennaio 2011
Meri Luis
Il regista aspettava la star distratto
sembrava un morto con in mano un bicchiere.
Il ragazzo lavorava in un bar ed aspettava
che il padrone se ne andasse, per potersi sedere.
Il dentista aspettava il sabato
con la moglie e tre figli era già pronto per il mare.
Il taxista al posteggio aspettava qualcuno da portare.
E chi l’ha vista la ragazza con le grandi tette
che tutte le sere alle sette un quarto
aspettava l’autobus guardando in alto...
e tutti quanti ad aspettare, a cercare di fermare...
questa vita che passa accanto
e con le mani ti saluta e fa”bye bye”,
questa vita un po' umida di pianto
con i giorni messi male...
Vista dall’alto sembra un treno che non finisce mai,
neppure se è coperto dalla neve o se sparisce sotto terra e non si vede...si ferma un attimo.
Il regista, il ragazzo, il dentista, il taxista, la ragazza, la star...
scaraventati in mezzo al traffico.
Ma, Dio mio, e se si provasse a trattenere il respiro,
se si cercasse, se si provasse di fermare il giro.
Il regista stanco di aspettare, appena ha visto la star
l’ha mandata a cagare,
il ragazzo ha lasciato lì di lavorare
e, agguantato un treno, è corso fino al mare.
Il dentista si è innamorato di un dente
lo accarezza non vuole fargli male.
Il taxista nella macchina non ha il cliente
ma una canna per andare a pescare.
Ha benedetto il cielo come fosse un fratello per le sue belle tette e per l’amico che le vuole toccare
Adesso, mio Dio,
dimmi cosa devo fare,
se devo farla a pezzi questa mia vita
oppure sedermi e guardarla passare.
Però la vita com’è bella
e come è bello poterla cantare.
1980
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
domenica 30 gennaio 2011
Mambo
Dov'è?
Dov'è? Quel cuore, dov'è?
Datemi un coltello, un coltello per favore,
dov'è quel cuore bandito che ha tradito
il mio povero cuore, lo ha smontato e finito...
Datemi un coltello, un coltello per favore,
dov'è quel cuore bandito che ha tradito
il mio povero cuore, lo ha smontato e finito...
Dov'è?
Tu reggimi la mano e poi dimmi se il suo cuore
è vicino o se è andato tontano,
se è in giro per l'Europa, occhi neri il suo cuore si è seccato, è diventato una scopa!
Dov'è?
Se d'amore è proprio vero che non si muore, non si muore, cosa faccio nudo per strada mentre piove...
e c'è di più, non dormo da una settimana,
per quel cuore di puttana!
Sono andato al cinema e mi han mandato via
perché piangevo forte e mangiavo la sua fotografia!
e tu, e tu...chissà...
Datemi un coltello, un coltello per favore...
dov'è quel cuore marziano se ne è andata sbattendo la porta e avevo in mezzo la mano.
Dov'è la diva del muto, è una minaccia per tutti il suo cuore, il suo cuore ad imbuto.
Dov'è, dov'è?
Scende dal tram e si avvicina e fa due passi
di Mambo, si sente molto furba e carina dice:
"con te non ci rimango!"
Io col cuore in cantina, ma sono un uomo e dico: "vattene via!"
Leva il tuo sorriso dalla strada e fai passare la mia malinconia.
E porta via gli stracci, i tuoi fianchi e quella faccia da Mambo
E porta via gli stracci, i tuoi fianchi e quella faccia da Mambo
e la tua falsa allegria per trasformare in sorriso anche l'ultimo pianto.
Tu, si, proprio tu, Tu, si proprio tu, che non hai mai paura,
chiedi se qualcuno ti presta la faccia
stai facendo una brutta figura.
La mia regina del Mambo!
Se ci ripenso preferisco ritornare in cantina
che avere te, ancora al mio fianco.
Tu, tu. Ha!
Lucio Dalla 1980
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
Siamo dei
corriamo dietro ai tuoni, ci pettiniamo,
e aspettiamo la fine del mondo...
mentre tu, pover’uomo, non sei niente di speciale
devi anche lavorare e poi chiedere perdono!
Siamo dei, figli del sole
invece tu chi sei, tuo padre è stato il dolore.
Un momento, un momento, ho anch’io qualche argomento:
ho un amico che è un campione di rock e riesce a ballare
per tre giorni e tre notti senza doversi fermare
ed un’altro che ha la voce da basso e con una mira
che ti stacca la coda di un cane con un sasso, se lo tira!
E poi ho un grande amore, un amore di ragazza che mi aspetta
e se non torno esce pazza dal dolore poveretta.
Ed ogni estate do il mio voto e vado al mare
e resto nudo tutto il giorno
fa molto bene abbronzarsi e puoi nuotare,
se mi vedessi quando torno!
Ma cosa credi di fare, dove credi d’andare?
Non hai più aria per poter respirare!
Non c’è più nessuno che ti possa aiutare!
Ed ogni giorno che, che vola via,
scopri di avere una nuova malattia.
Oh! Oh! Oh! Oh! Brutto uccello,
ti ha mai detto nessuno che un dio
dovrebbe essere più bello!
e e e poi non ho capito l’ultima riga
non sarà che a stare sempre nello spazio
hai imparato a portar sfiga.
Oh ...! Su quale giornale scrivi?
Noi non siamo ancora morti,
se possiamo guardarci in faccia
vuol dire che siamo ancora vivi.
Siamo dei e la tua vita è un inferno
o qualcosa di più atroce.
Potresti vivere anche tu in eterno,
se ti pentissi e se abbassassi un pò la voce.
Oh! Oh! Oh! Oh! Brutta specie di aeroplano
ma non ti accorgi che stando in alto
vedi il mondo da lontano,
e per che cosa mi dovrei pentire
di giocare con la vita e di prenderla per la coda,
tanto un giorno dovrà finire
e e e poi, all’eterno ci ho già pensato,
era eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto
dalla gente che ho amato.
1980
marito, padre, bancario, musicista, goliarda, blogger saltuario.
Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai
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