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mercoledì 15 marzo 2023

Scudetto senza copertura




È l'allenatore dell'Inter a spiegarci che ci sono manovre economiche efficaci nell'immediato che però si pagano dopo.


Due corollari: il primo è che immagina quanto è difficile vincere 9 anni di fila, il secondo è che un indebito vantaggio sportivo lo deve definire il codice.
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Altrimenti, con le ricostruzioni "filosofiche", si potrebbe ben dire che un vantaggio sportivo che deriva da una capacità di spesa eccessiva rispetto a quanto corretti principi di gestione dovrebbero suggerire è assai più evidente in questo caso che nel nostro (la Juve ha anzi iniziato a perdere dopo una lunga serie di vittorie).
Ju29ro.com

sabato 13 febbraio 2021

Un uomo per bene - (Conte se ne va da palazzo Chigi, ed un po' a me dispiace...)



Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l'onore e la responsabilità di rappresentare l'Italia.

Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l'affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni.
La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest’ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell’azione, nella determinazione dell’impegno, nell’etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma - vi assicuro - con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione.
Da oggi non sono più Presidente del Consiglio. Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino.
È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la - P - maiuscola, che ha l’esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, dalla (cattiva) politica, intesa come mera gestione degli affari correnti volta ad assicurare la sopravvivenza di chi ne fa mestiere di vita.
Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d’uomo, volto a rafforzare l’equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale. Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere.
Con l’Italia, per l’Italia. Grazie.



Conte e la compagna Olivia Paladino mano nella mano: l’ex premier lascia Palazzo Chigi tra gli applausi



Al termine della cerimonia della campanella Conte ha ufficialmente lasciato Palazzo Chigi - Agtw/Ansa /CorriereTv

Il premier uscente, Giuseppe Conte, ha lasciato palazzo Chigi con gli onori militari. I dipendenti della Presidenza del Consiglio hanno tributato a Conte un lungo applauso dalle finestre che si affacciano sul cortile del palazzo. Conte ha salutato commosso e ha lasciato palazzo Chigi mano nella mano con la sua compagna Olivia Paladino subito dopo il passaggio della campanella con il nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi. Poco prima il nuovo esecutivo ha giurato al Quirinale davanti al Capo dello Stato Mattarella (qui la cronaca della giornata).

giovedì 4 febbraio 2021

Un gran signore


Buongiorno a tutti.

Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente Mattarella, è stato un prezioso interlocutore negli anni dei miei mandati sia per quanto riguarda i rapporti istituzionali che per quanto riguarda i rapporti personali. Desidero anche ringraziare tutti gli amici della coalizione che hanno lealmente collaborato per il nostro progetto politico.

Ieri ho incontrato il presidente neoincaricato Mario Draghi, è stato un colloquio lungo, un colloquio molto aperto al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. 

In queste ore qualcuno mi descrive come un ostacolo alla formazione di una nuova esperienza di governo. Evidentemente non mi conosce o parla in mala fede.

I sabotatori cerchiamoli altrove io ho sempre lavorato per il bene del Paese e perché si possa formare un nuovo Governo per risolvere le urgenze sul piano sanitario economico-sociale nell’interesse dei cittadini, per il bene del Paese.

Da questo punto di vista auspico un governo politico che sia solido e che abbia quella sufficiente coesione per operare scelte politiche perché le urgenze del Paese richiedono scelte politiche, non possono essere affidate a squadre di tecnici.

Mi rivolgo ora agli amici del Movimento: io ci sono e ci sarò e come pure dico agli amici del PD e di LeU, dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perché il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula “alleanza per lo sviluppo sostenibile” è un progetto forte, concreto, che aveva già iniziato a dare buoni frutti.

Dobbiamo continuare a perseguirlo perché offre una prospettiva reale di modernizzare finalmente il nostro Paese nel segno della transizione energetica, della transizione digitale e dell’inclusione sociale. 

Grazie.



Quello che avrebbe voluto davvero dire...


mercoledì 27 gennaio 2021

Con_te o contro

A parte i componenti del MoVimento 5 Stelle  (neanche tutti), il resto dei politici italiani odia Conte. A questi si somma un buon 95% dell'informazione e quasi la totalitá degli osservatori e degli opinionisti.

Una curiosa concentrazione di negativitá (eufemismo) che non ha precedenti nella storia italiana. A questo si oppone, peró, uno straordinario consenso e índice di gradimento popolare, intestato al premier, che pure ha pochi precedenti e che unisce quella parte di italiani, che a Conte ha affidato le speranze. 

Che cosa avrá fatto questo signore per unire in tale atteggiamento ostile, praticamente tutti? Ammetto di non riuscire a trovare una spiegazione supportata da fatti. Riesco solo ad immaginare che il tutto sia dovuto all'intransigenza morale del Premier e la dichiarata indisponibilitá dello stesso a scendere a compromessi e ad accordi che vedano l'inclusione di interessi privati, ovvero non in linea con il supremo bene collettivo. É evidente che la presenza di Conte rende molto difficile le spartizioni, i soborni, le corruzioni, alle quali le lobbies ed i comitati di affari di casa nostra erano abituati. Adesso con i 209 miliardi in arrivo, la reazione si é scatenata con una potenza di fuoco incredibile e l'utilizzo di tutte le armi disponibili, incluso Renzi.

Una parte dell'opinione pubblica ha aderito alla campagna di odio. É di oggi la notizia del cartello augurante la morte del Premier appeso all'entrata di un negozio. Molti italiani si lamentano ed insultano Conte ripetendo le frasi udite in televisione o riportate sui titoli dei giornali.
In questo caso peró spiegazioni non ne trovo. Il perché si giunga a odiare un Premier che sta lavorando giorno e notte, a costo di immensi sacrifici personali (anche economici) al solo fine del vantaggio collettivo, dell'interesse del paese, sfugge alla mia comprensione, non riesco proprio a capirlo. Soprattutto dopo il successo europeo e considerando che per 30 anni i governi precedenti hanno massacrato ed impoverito l'Italia.

I premier che hanno preceduto Conte sono: Berlusconi per ben quattro volte, Prodi per due e poi D'Alema, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Tutti meglio di Conte? Vogliamo ricordare cosa é avvenuto con Berlusconi? Fare l'elenco delle leggi approvate con i suoi governi? Le oltre 500.000 imprese fallite nel 2010? I suicidi di imprenditori? Vogliamo ricordare i tagli a scuola e sanitá del quarto governo, quello in cui la signora Meloni era Ministro? La riforma Gelmini? Il Tremonti che dichiarava "con la cultura non si mangia"? Vogliamo ricordare il rischio di default e lo spread a quasi 600? Quelli che ora si lamentano cosa avevano in piú che non fossero i capelli? La lega non faceva parte di quei governi?

L'orrendo cartello di cui tutti parlano é la chiara dimostrazione che é inutile sperare che l'Italia possa cambiare. Una buona parte di italiani sono cosí imbecilli ed utili idioti che non lo permetteranno mai. Non per convenienza ma per idiozia. I comitati di affari, i prenditori, i ladri, i mafiosi, i Salvini, le Meloni, i Berlusconi, i Renzi lo hanno capito perfettamente. Se é vero che la specie umana meriterebbe l'estinzione, gli italiani anche di piú. 

Giancarlo Selmi

domenica 10 gennaio 2021

Scommesse


Quello che sta facendo Renzi, per capirci, è giocare d’azzardo.
Sta scommettendo sul fatto che il M5S non permetterà di tornare alle urne perché la maggior parte dei suoi parlamentari sanno benissimo che non saranno rieletti.
Alcuni perché sono al secondo mandato, altri perché il M5S, dalle elezioni a oggi, ha più che dimezzato i voti.
E sta scommettendo, dal basso del suo 2% reale, anche a rischio di scomparire del tutto.
Perché Italia Viva è un po’ come quei virus costruiti in laboratorio: esiste solo in Parlamento.
Quindi, se Renzi ha ragione, si andrà verso un “Conte ter” o verso un governo di “intese” più o meno larghe, e in entrambi i casi lui avrà più potere politico di quanto non ne abbia adesso.
A Renzi interessa solo poter gestire i fondi del recovery fund, che sono l’unica cosa che, attualmente, potrebbe garantirgli di avere in mano una leva che, se ben sfruttata, si possa trasformare in appoggi da parte delle sue categorie di riferimento (industriali, imprenditori) e, quindi, in voti.
La sua è una lotta per la sopravvivenza, in pratica.
Certo, se si sbaglia, il governo cade e si va al voto.
E se si va al voto, lui scompare definitivamente e a Palazzo Chigi vanno Salvini e Meloni, che gestiranno i miliardi del recovery fund.
È una scommessa, la sua.
Il problema è che non la sta facendo solo sulla sua pelle (della quale, legittimamente, mi interessa il giusto), ma su quella di tutti.
Renzi sta scommettendo: se vince riacquista peso politico e (forse) elettorale, se perde fa cadere un governo a pandemia in corso e consegna il paese alla peggiore destra di sempre.
In questo momento, in pratica, tutti noi siamo delle fiches di pochissimo valore sul tavolo da gioco di uno che, politicamente, conta meno del Partito Corsaro.
Spero che almeno questo sia chiaro a tutti.

Emiliano Rubbi su Facebook