giovedì 10 marzo 2011

Conan il barbaro



"Fuoco e vento provengono dal cielo, dagli dei del cielo, Ma è Crom il tuo dio, Crom che vive nella terra.

Un tempo i giganti vivevano nella terra Conan, e nell'oscurità del caos mistificarono Crom e gli sottrassero il mistero dell'acciaio. Crom si adirò e la terra tremò e fuoco e vento si abbatterono su quei giganti e scagliarono i loro corpi nelle acque.

Ma nel loro furore gli dei si dimenticarono del segreto dell'acciaio e lo lasciarono sul campo di battaglia, e noi che lo trovammo non siamo che uomini. Né dei, né giganti. Solo uomini.

E il segreto dell'acciaio ha sempre portato con sé un mistero; devi impararne il valore Conan, devi impararne la disciplina.
Perché di nessuno, di nessuno al mondo ti puoi fidare, né uomini, né donne, né bestie. Di questo solo ti puoi fidare"

*******

“Non è vero che l'acciaio è forte, la carne è più forte!
Guarda intorno, qui, la, sulle rocce, quella splendida ragazza!
Vieni a me bambina mia!......

Questa è la forza! Capisci! Questo è il potere! La forza ed il potere della carne!
Cos'è l'acciaio a paragone della mano che lo brandisce?

mercoledì 2 marzo 2011

Quotazione Saras, chiesta l'archiviazione "Erano i Moratti a spingere sul prezzo"

Leggo questo simpatico articolo di Walter Galbiati e sento la necessità di divulgarlo il più possibile.

Il problema è che forse non si dovevano indagare i banchieri ma i reali "titolari effettivi" di tutta l'operazione.

In questo paese si ha il coraggio di pestare i piedi in tutti i modi possibili a Berlusconi e non si ha il coraggio di mettere finalmente alla sbarra l'imprenditoria lombarda dei Moratti, dei Tronchetti e dei Provera.

Sta di fatto che l'inchiesta sulla quotazione di Saras è passata quasi sotto silenzio, anche da parte dei giornali.

"La famiglia Moratti ha incassato 1,6 miliardi di euro. Oggi il titolo vale 1,93 euro per azione contro i 6 della quotazione"

Ognuno è libero di farsi la sua opinione.

Prima per approfondire va data un'occhiata anche a questo articolo, si è partiti da qui.


L'esordio in Borsa era stato seguito da un crollo delle azioni. Il sostituto procuratore di Milano Luigi Orsi chiede di non procedere nei confronti dei funzionari delle banche per falso prospetto informativo e aggiotaggio. Ma la battaglia dei piccoli investitori potrebbe continuare in sede civile  

di WALTER GALBIATI

 

MILANO - Nessuna richiesta di rinvio a giudizio, ma una proposta di archiviare il tutto. Eppure il caso Saras e la sua turbolenta quotazione in Borsa risoltasi con un crollo vertiginoso delle azioni è destinato ancora a far discutere. Perché dal documento inviato dalla procura al giudice emerge la possibilità di portare la guerra tra i piccoli azionisti e le banche dal piano penale a quello civile.

martedì 1 marzo 2011

Come foglie

E’ piovuto il caldo,
ha squarciato il cielo,
dicono sia colpa di un’estate come non mai.

Piove e intanto penso:
ha quest’acqua un senso,
parla di un rumore prima del silenzio e poi…

E’ un inverno che va via da noi
allora come spieghi questa maledetta nostalgia?
di tremare come foglie e poi
di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
aspetto che ritorni l’illusione.
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
se riparte?

E’ arrivato il tempo
di lasciare spazio
a chi dice che di spazio e tempo non ne ho dato mai.

seguo il sesto senso
della pioggia il vento
che mi porti dritta dritta a te che freddo sentirai

E’ un inverno che è già via da noi
allora come spieghi questa maledetta nostalgia?
di tremare come foglie e poi
di cadere al tappeto?

D'estate muoio un po'
aspetto che ritorni l’illusione
di un’estate che non so…
quando arriva e quando parte,
se riparte?

E' un inverno che è già via da noi
allora come spieghi questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
aspetto che ritorni l’illusione
di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
se riparte?

E' arrivato il tempo
di lasciare spazio
a chi dice che di tempo
e spazio non ne ho
dato mai.



A me questa canzone continua a piacermi un sacco!!!

venerdì 18 febbraio 2011

Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio*
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria**?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò. 
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò. 

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera***, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli°
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano°°,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla°°°,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri^ suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria^^
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò 

MAMELI - NOVARO

Fratelli d'Italia

Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l'Austria.

sabato 12 febbraio 2011

Punto

Vorrei poterti dare
quello che mi manca
Vorrei poterti dire 
quello che non so

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Benedetta la luce così ti posso guardare
Coprirla con la camicia quando facciamo l’amore
E benedetta autostrada specialmente di notte
Che quando guido solo ascolto musica

E ti penso ti penso e prima o poi arrivo
E se stai ancora dormendo mi piace anche di più
Che ti sveglio ti bacio e poi ti riaddormenti
Ma non subito però solo dopo un po'...

Vorrei poterti dare quello che mi manca
Vorrei poterti dire quello che non so

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Benedetto ritardo che ci ha fatto incontrare
Il giorno in cui avrei dovuto essere puntuale
Loro aspettano ancora ma io ho cambiato programma
Da quando nella vita ci sei tu

E ti scappo e ti inseguo e poi ci raggiungiamo
E’ un tango inesorabile la nostra melodia...

Vorrei poterti dare quello che mi manca
Vorrei poterti dire quello che non so

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Benedetta la rosa specialmente le spine
Che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione
Perchè le cose più belle stanno in equilibrio
Così come la storia di noi due

Che profuma e che punge e non ci da mai tregua
a meno che non lo scegliamo noi

E ti scappo e ti inseguo e poi ci raggiungiamo
E’ un tango inesorabile la nostra melodia...

Vorrei poterti dare quello che mi manca
Vorrei poterti dire quello che non so

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriveci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Vorrei che questa pagina tornasse bianca
Per scriverci: Ti amo…punto.

Jovanotti  SAFARI" 2008