giovedì 13 gennaio 2011

Fragole infinite

Fragole infinite di cent'anni fa,
auto gialle corrono nel blu
l'orologio fermo sopra la città
nella torre segna un'ora in più.

Tu sei il profumo di rosa e il fiume mi parlerà
di te conosce ogni cosa e sa.

L'oro che regali lo disegnerò
sopra un cielo fatto di bontà
l'ora delle fragole ti ha detto si
dalla torre della libertà.

Tu sei profumo di rosa e il mare mi parlerà
di te conosce ogni cosa e un giorno ti chiederà
dove volerai?

Sul tuo manto bianco mi riposerò,
salutando il sole salirai
dentro il miele caldo ti ricorderò,
come neve che non torna mai.

Tu sei il profumo di rosa e
il fiume mi parlerà
di te conosce ogni cosa e sa.



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lunedì 10 gennaio 2011

Leggi di Clarke

PRIMA LEGGE DI CLARKE
Quando un illustre ma anziano scienziato sostiene che qualcosa è possibile, ha quasi certamente ragione.
Quando sostiene che qualcosa è impossibile, molto probabilmente ha torto.


SECONDA LEGGE DI CLARKE
L'unica maniera di scoprire i limiti del possibile è di oltrepassarli e finire nell'impossibile.


TERZA LEGGE DI CLARKE
Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.

La Crisi

“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.
La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti.
E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.
Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.

ALBERT EINSTEIN 1879 - 1955

 

A muso duro

E adesso che farò, non so che dire
e ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ordini precisi di lavoro. 

Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti.

Adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com'è però vi invito a berlo.

E le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada...

...potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

F.Urzino - P.A.Bertoli
da A Muso Duro (1979)  

 

domenica 9 gennaio 2011

Primo giorno di scuola ( ed il Bunga-Bunga)



Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).

Inizia la lezione e la maestra dice alla classe:

"Adesso facciamo una prova di cultura.
Vediamo se conoscete bene la storia americana.

Chi disse: "Datemi la libertà o datemi la morte"?

La classe tace, ma Suzuki alza la mano.

"Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"

"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"

"Molto bene, bravo Suzuki!"

"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla?

Di nuovo Suzuki in piedi: "Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"

La maestra stupita allora si rivolge alla classe:

"Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"

Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a sti bastardi giapponesi!!!"

"Chi l'ha detto?" chiede indispettita la maestra.

Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde:

"Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama
e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: "Mi viene da vomitare!"

"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.

Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."

Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: "Succhiamelo!"

"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.

Suzuki risponde imperterrito: "Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."

Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"

"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."

La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.

Si spalanca la porta ed entra il preside: "Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"

"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna!!!!"


"Ricevuta per e.mail da Diabolik"


Bunga Bunga
La prima volta che ho cercato il significato dell'espressione Bunga-Bunga nel web ho trovato lo "Urban dictionary" che riportava solo la seguente definizione: 
"Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe."
ed è stata scritta nel 2004...


...fateci un giro adesso!

buon BUNGA BUNGA a tutti!